Tour de France, è un Fabio straordin – Aru!

Un uomo solo al comando, e quell’uomo è Fabio Aru. Il ciclista azzurro, capitano della squadra italiana al Tour de France, nella tredicesima tappa, quella dei Pirenei, è riuscito a compiere una vera e propria impresa: nelle ultime centinaia di metri è riuscito a staccare uno stremato Froome, strappando la maglia gialla che il britannico deteneva da ormai diversi giorni.

Fabio AruUna prova davvero sensazionale quella del nostro Fabio Aru, specialmente se si tiene in considerazione il fatto che, secondo alcuni giornalisti del settore, la tappa dei Pirenei poteva essere già decisiva per il trionfo di Chris Froome: in questa ottica, il ciclista del Team Sky, detentore degli ultimi due Tour oltre che vero e proprio uomo da battere, pareva destinato a chiudere i conti.

E invece, la corsa è esplosa negli ultimi 300 metri: un tratto relativamente breve, ma nel quale è praticamente successo tutto quel che è mancato negli oltre 200 chilometri precedenti. Fabio Aru, infatti, dopo aver controllato tutta la gara, divenendo praticamente l’ombra di Chris Froome, si sgancia dal gruppone proprio nell’ultima tratta della pista.

Un affondo, quello di Aru, che ha sorpreso un po’ tutti, in particolar modo lo stesso Froome, che a quel punto evidentemente non ne aveva più. E così, il britannico è rimasto nelle retrovie, perdendo una ventina abbondante di preziosissimi secondi, mentre il ciclista sardo, per appena 6 giri di lancette, è riuscito a conquistare per la prima volta in tutta la sua carriera la prestigiosa maglia gialla. Nella speranza, chiaramente, che possa conservarla fino a Parigi: impresa difficile, certo, ma non impossibile.

Una giornata quasi perfetta quella di Aru, che per pochissimo non è riuscito ad aggiudicarsi anche la vittoria di tappa: tale onore è infatti spettato al francese Romain Bardet, ciclista di casa, che adesso tallona da vicino i due lì davanti. Per un Tour de France che si sta rivelando a dir poco incredibile, per quel che concerne la lotta al vertice.

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