Toronto domina a Est, Cavs in ritardo. Nella Western sfida Houston-Golden State

Golden State e Cleveland? Macchè. Le due Conference della National Basketball Association (NBA) non vedono al primo posto – almeno per ora – i due team che hanno giocato le ultime tre Finals. A Ovest in testa c’è Houston, che si mantiene a distanza dai Warriors, mentre nella Eastern ecco spuntare i Toronto Raptors, con i Boston Celtics piuttosto staccati e i Cleveland Cavaliers addirittura in quarta posizione, superati anche dagli Indiana Pacers che la scorsa notte hanno ottenuto una vittoria bella e importante sul parquet dei Philadelphia 76ers.

Cambiano le gerarchie, dunque, anche se al termine della regular season mancano ancora una quindicina di partite e tutto ancora può accadere. Tuttavia, se le Conference terminassero oggi, il quadro sarebbe quello descritto in precedenza. Nella Western è evidente la crescita progressiva degli Houston Rockets: il team di D’Antoni non gioca un basket scintillante, ma è tremendamente quadrato e concreto. La stella è chiaramente James Harden, ma tutto il collettivo a disposizione di coach D’Antoni si pone su livelli decisamente alti: Chris Paul non fa mai mancare il suo contributo, mentre Clint Capela è re incontrastato a rimbalzo. Per non parlare dei vari Ariza, Gordon e Anderson.

Golden State è sempre Golden State. Gli “Splash Brother” continuano a demolire ogni difesa avversaria e Kevin Durant difficilmente scende sotto i 20 punti a partita. Ma per il momento, i campioni in carica devono accontentarsi del secondo posto.

Cleveland soffre ancora di più. Nemmeno la rivoluzione di mercato (via Thomas, dentro Nance jr, Hood e Clarkson) ha risolto i problemi di coach Lue: i Cavs sono quarti a Est, dietro le due battistrada Toronto e Boston ma anche dietro Indiana, con i Washington Wizards praticamente a ridosso.

Dicevamo di Toronto. Il primo posto nella Eastern è più che meritato, perchè coach Casey ha costruito un collettivo forte che va a esaltare la qualità immensa di DeMar DeRozan, sempre ben assistito da Kyle Lowry. Boston aveva iniziato la stagione alla grande, ma ora sembra in fase calante nonostante un eccellente Kyrie Irving.

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