Suicidio Napoli e la Juve scappa

Trentunesima giornata di campionato a dir poco sorprendente, quella che è andata in scena durante lo scorso weekend. La Juventus, come da pronostico, ha fatto suo l’anticipo del sabato sera, sconfiggendo un Empoli la cui classifica è ormai piuttosto tranquilla. Gol di Mandzukic al 44° (il decimo con la maglia bianconera in tutte le competizioni) e gara chiusa senza troppi patemi per l’1-0 finale. Stessa cosa non si può dire di un Napoli troppo nervoso, che a Udine perde partita e testa: 3-1 il risultato finale per gli uomini di De Canio, coi partenopei autori di un vero e proprio harakiri.

Udinese già avanti al 14° minuto: fallo di Koulibaly all’interno dell’area di rigore, e Bruno Fernandes trasforma il penalty. Il solito Higuain, al 24°, rimette le cose in pari, realizzando il trentesimo gol stagionale in campionato con un gran destro da fuori. Tuttavia, dopo appena due minuti, i bianconeri hanno una seconda occasione per tornare in vantaggio, con un secondo rigore concesso per un fallo scriteriato di Ghoulam su Widmer. Proteste veementi di Sarri, che nell’occasione si fa anche espellere, ma l’intervento è netto e la decisione è corretta. Gabriel, sceso in campo al posto dell’infortunato Reina, stavolta neutralizza il tiro, ma in pieno recupero è proprio una sua gravissima topica a permettere agli avversari di portarsi sul 2-1: controllo sbagliato del portiere a seguito di un retropassaggio di un compagno, che permette a Zapata di recuperare il pallone; cross al centro per il solito Bruno Fernandes che, con una spettacolare rovesciata, segna a porta sguarnita.

higuain napoliNella seconda frazione, il Napoli cede completamente al nervosismo: al 57° Thereau firma il 3-1, mentre i cambi di Mertens e Gabbiadini, per due spenti Callejon e Insigne, non cambiano le cose. Al 75°, anzi, proprio Higuain rimedia il secondo cartellino giallo nel giro di pochi minuti, facendosi espellere e mettendo, probabilmente, fine a ogni speranza per il Napoli per la vittoria dello scudetto. Inconcepibile l’atteggiamento dell’attaccante argentino, che nell’occasione mette anche le mani addosso all’arbitro e che cerca anche il contatto con alcuni avversari, impedito solo da alcuni compagni, che lo trascinano fuori dal campo a forza. Probabile una squalifica di almeno 3 giornate per l’attuale capocannoniere del campionato, mentre il Napoli fallisce l’ennesima prova di maturità.

Juve che scappa quindi a +6 proprio sui campani, che adesso dovranno guardarsi le spalle dal prepotente ritorno della Roma, vittoriosa per 4-1 sul derby con la Lazio e ora lontana di appena 4 lunghezze dalla seconda posizione occupata dai partenopei.

Sugli altri campi, da segnalare la Fiorentina che, pareggiando contro la Sampdoria, relega l’Inter (sconfitta contro il Torino nel posticipo serale) alla quinta posizione in classifica. Nerazzurri che probabilmente dicono addio ad ogni velleità per la zona Champions.

Altra sconfitta per il Milan, sempre più deludente, con l’Atalanta che ringrazia e che porta in saccoccia altri tre punti utili per salvarsi. In piena zona retrocessione non cambia nulla, date le sconfitte subite contemporaneamente da Carpi (contro il Sassuolo), Palermo (contro il Chievo Verona) e Frosinone (un sonoro 0-4 incassato dal Genoa, con un’incredibile tripletta di Suso). In serata, chiuderà la 31° giornata la partita tra Bologna e Verona.

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