Sport e integratori: benefici e controindicazioni

integratori_sport1Le persone che praticano una attività sportiva, soprattutto con una certa intensità, sono spesso orientate ad assumere degli integratori alimentari. Le motivazioni sono molteplici e vanno dal desiderio di aiutare il recupero fisico dopo uno sforzo consistente, all’aspettativa di migliorare le proprie prestazioni e il proprio aspetto. Soprattutto i frequentatori di palestre, spesso attirati dal modello dei body-builder professionisti, sono orientati verso il consumo di integratori che dovrebbero facilitare l’aumento della massa muscolare. Questi prodotti, però, possono portare a gravi conseguenze sulla salute, soprattutto se assunti nelle dosi sbagliate o quando non ve ne è alcuna necessità.

Il problema principale degli integratori alimentari per lo sport, è che la loro produzione e commercializzazione sfugge in parte al controllo di esperti e nutrizionisti. Spesso, questi prodotti sono venduti nelle palestre, da personale che non ha la preparazione scientifica necessaria a consigliarne un uso corretto. Molti prodotti in commercio, inoltre, provengono da paesi stranieri e riportano indicazioni incomplete riguardo ai loro componenti. Le denominazioni poco chiare degli ingredienti, a volte, nascondono sostanze che possono essere pericolose, se assunte in modo incontrollato, come l’Androstenedione, responsabile di disfunzioni ormonali, o l’Ephedra, estratto con effetti analoghi alle anfetamine. Come regola generale, si dovrebbero comprare integratori alimentari solo da fornitori qualificati, che propongono prodotti completamente naturali, come nel caso degli integratori alimentari natuali del sito  www.glucosamine.com

In generale, chi fa attività fisica non dovrebbe necessitare di integratori. Tutte le sostanze necessarie, infatti, possono essere assunte con una alimentazione varia e regolare, preferibilmente concordata con un nutrizionista. Ci sono, però, alcuni casi in cui l’assunzione controllata di alcuni integratori alimentari può aiutare lo sportivo a migliorare le proprie performance mantenendo un buono stato di salute. Il caso più diffuso è, ad esempio, l’integrazione di sali minerali e vitamine. Soprattutto nelle stagioni calde, gli sforzi fisici producono una naturale dispersione di sali minerali e vitamine tramite la sudorazione. In questi casi, l’utilizzo di integratori può essere indicato. Ovviamente, questo utilizzo deve essere limitato a chi svolge attività fisica con una alta frequenza, superiore alle dieci ore settimanali, e sempre dietro consiglio di un esperto.

In caso di attività intensa, soprattutto negli sport di resistenza, può essere indicata l’assunzione controllata di integratori di aminoacidi o di creatina. Questi favoriscono e accelerano il recupero dopo una sessione di allenamento e possono aumentare l’energia disponibile durante lo sforzo fisico. Tuttavia, in diverse discipline alcune di queste sostanze, anche se non necessariamente dannose, sono proibite. Andrebbero evitati, invece, tutti quegli integratori che promettono risultati miracolosi e le cui etichette spesso risultano completamente incomprensibili. Il rischio è di trovarsi ad assumere sostanze che possono provocare danni alla salute, anche molto gravi. Lo sportivo, nel lungo periodo, dovrebbe prevedere una alimentazione, eventualmente integrata, che possa fornirgli le sostanze in grado di preservare il proprio corpo come, ad esempio, gli Omega 3.

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