Sousa e la tifoseria della Fiorentina contro la società ‘assente’: l’Europa è ormai un miraggio

Tifosi della Fiorentina in aperta contestazione contro la società dopo l’ennesima delusione di una stagione grigia.

La stagione della Fiorentina rischia di concludersi con un nulla di fatto. Eliminata precocemente dall’Europa League e dalla Coppa Italia, la squadra di Paulo Sousa sembra ormai destinata a dover dire addio anche ad un piazzamento in Europa. La pesante sconfitta interna nel derby contro l‘Empoli (la prima interna della stagione) ha lasciato pesanti strascichi polemici. Ieri, al Franchi, sono stati applauditi solo gli ex ma la contestazione a società e tecnico da parte dei tifosi gigliati, è ormai evidente.

Il popolo viola è sempre più inviperito con una società che ormai ritiene ‘distante’ dalla squadra e il cui impegno, sotto il profilo economico, sembra stia scemando di anno in anno. Novanta minuti di cori contro Paulo Sousa, al quale non è mai stata perdonata la militanza juventina. ‘Un’Europa insperata non cambierebbe il giudizio sull’annata…la linea non si sposta, cantiamo per la maglia non per chi la indossa’ è il chiaro contenuto di uno striscione che rappresenta un po’ il sentimento di una tifoseria delusa e stanca per le troppe promesse non mantenute.

A mettere più pepe nella polemica è Paulo Sousa che, nella conferenza stampa di fine gara, ha lanciato un’altra frecciatina alla società nel commentare i troppi errori arbitrali subiti anche nel derby contro l’Empoli. ‘La società deve essere sempre presente per limitare certi episodi‘ ha sbottato il tecnico lusitano. E torna ancora la parola ‘presente’, un aggettivo che richiama proprio il motivo trainante della ‘scollatura’ tra tifoseria e dirigenza. Urge una presenza maggiore per rilanciare un progetto che, al momento, è rimasto tale solo sulla carta.

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