Serbia troppo forte, l’Italia saluta gli Europei. Finisce l’era Messina

L’Italia saluta gli Europei. Lo fa esattamente come fece la Nazionale di calcio guidata da Antonio Conte poco più di un anno fa, ovvero venendo eliminata ai quarti di finale contro una delle favoritissime al titolo. Allora, va detto, la sconfitta arrivò solo ai calci di rigore. Stavolta, invece, il ko dell’Italbasket è netto: la Serbia si è infatti imposta 67-83, dimostrando di avere tutte le credenziali per andare a vincere la competizione.

Niente ingresso tra le prime quattro d’Europa nè tantomeno il sogno podio, quindi, ma ai ragazzi di Ettore Messina non si può davvero rimproverare nulla. Anche in una sfida dove l’avversario si è mostrato chiaramente superiore, l’Italbasket ha dato tutto quello che aveva, dimostrando una grinta e un carattere che possono, anzi, devono essere “un punto di partenza”, come ha detto nel post-gara uno dei simboli di questa Nazionale, Gigi Datome.

Un punto di partenza, sì, perchè quella di ieri sera è stata l’ultima gara di Ettore Messina alla guida degli azzurri: da domani tocca all’attuale allenatore della Vanoli Cremona, Meo Sacchetti, prendere in mano le redini. Messina avrebbe voluto salutare regalando alla pallacanestro italiana una qualificazione alle semifinali che sarebbe risultata straordinaria visti i pronostici della vigilia, ma di fronte a questa Serbia c’è stato ben poco da fare.

L’inizio dell’Italia era stato promettente, tanto che gli azzurri nel primo quarto danno molto filo da torcere ai serbi. Ma ben presto la maggiore qualità del team allenato da Sasha Djordjevic viene fuori, e già all’intervallo l’Italia è sotto di 11 punti (44-33).

Se fino ad allora a livello offensivo le percentuali erano più che discrete, da quel momento in poi la luce si spegne anche in attacco. Quando Marjanovic sigla il +14 sembra finita, ma l’Italia ha una reazione d’orgoglio che la riporta a -9 dai serbi, con un tecnico dalla panchina che ci impedisce il possesso del possibile -6. Nell’ultimo quarto restiamo ancora in gara, con carattere e grande tenacia, finchè l’ingresso di Bogdanovic non permette alla Serbia di scavare il solco e volare in semifinale. Dove troverà la Russia, che ha sconfitto la Grecia in rimonta (74-69).

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