Sepang amara: Vettel quarto, addio mondiale?

Le ultime due gare di Formula 1, per Vettel e per l’intero team Ferrari, hanno assunto sempre più i contorni del rimpianto. La Rossa, che tra Singapore e Sepang era chiamata a fornire delle prove importanti per rilanciare la corsa al titolo, è invece naufragata in un oceano di errori grossolani, se non addirittura fantozziani. E così, anche una straordinaria rimonta, in quanto Vettel partiva dall’ultimo posto a causa delle disastrose qualifiche, passa in secondo piano, dopo la sbandata dell’ultimo giro (con lo scontro con Stroll).

Vettel Hamilton Ferrari Mercedes Formula 1Una giornata amara per le Ferrari, con Raikkonen praticamente neppure partito: un guasto meccanico, presumibilmente alla batteria, ha tolto dai giochi il finlandese prima del via. Un vero e proprio peccato, in quanto l’esperto corridore pareva avere le forze per puntare ad una vittoria, poi andata, a sorpresa, a Max Verstappen.

E così, la Red Bull ha avuto di che godere, considerando anche la terza posizione di Ricciardo: una corsa agrodolce la sua, che da una parte ha il gusto del rimpianto visto quanto perso nella prima metà della gara, ma che d’altro canto può dirsi soddisfatto per aver difeso il podio dall’assalto di un arrembante Vettel. Tra i due compagni di squadra, la seconda piazza la conquista invece il solito Lewis Hamilton: il britannico pare ormai lanciatissimo per il trionfo finale, visto il vantaggio accumulato a cinque gran premi dalla conclusione.

E così, il pilota delle frecce d’argento conserva la prima posizione in classifica generale, allungando su Vettel e portandosi a 281 lunghezze. Il tedesco, che perde pericolosamente terreno, segue con 247 lunghezze. Bottas, quinto a Sepang, mantiene la terza piazza della classifica piloti con 222 punti. Quarto Ricciardo, con 177 punti, quinto Raikkonen con 138, mentre Verstappen compie un balzo deciso e si porta a 93 lunghezze.

Allungo di Mercedes anche nella classifica costruttori: il primo posto è ormai in cassaforte, con 503 punti. Seguono Ferrari, con 385 lunghezze, e poi Red Bull, con 270 punti.

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