Senza Zidane e CR7 il Real Madrid è poco… Real

C’era una volta il Real Madrid: il grande squadrone, l’invincibile armata di ispanica memoria capace di far tremare il mondo intero. Una compagine, tradizionalmente, costruita da grandi campioni, vincitori di qualsiasi trofeo sul palcoscenico internazionale. Non a caso il Real Madrid di questi anni 2010 è stato, con ogni probabilità, uno dei più forti dei quali si abbia ricordo nella storia di questo sport: un club che in cinque stagioni ha messo insieme ben quattro edizioni della Champions League, oltre, naturalmente, a tutta un’altra serie di premi straordinari.

Real MadridI primi segnali di un’incrinatura, tuttavia, erano giunti già all’indomani dell’ennesima Coppa dei Campioni, vinta in quel di maggio ai danni del Liverpool. Una spaccatura concretizzatasi in tempi piuttosto dilungati, dapprima con il clamoroso addio di Zinedine Zidane: il tecnico transalpino, che aveva preso le redini della squadra nel 2015, verrà ricordato nei decenni a venire come uno dei più abili e capaci della sua generazione, vincendo consecutivamente la Champions League per tre anni di fila.

Ma, se possibile, era stato il saluto di Cristiano Ronaldo, ancor più fragoroso, a far capire le dimensioni che il nuovo corso del Real Madrid stava per prendere. L’asso portoghese, cinque volte Pallone d’Oro, è approdato in Italia, alla corte della Vecchia Signora, lanciando nel panico numerosi sostenitori storici della squadra spagnola, addolorati dalla perdita del miglior marcatore della storia del club.

Se, tuttavia, dapprima molti addetti ai lavori avevano sottovalutato questa situazione, con il tempo il campo ha restituito un quadro molto preoccupante. Il culmine, manco a dirlo, è stato il sentitissimo Clasico contro il Barcellona, in cui i rivali hanno stravinto con un roboante 5 – 1. Un risultato che giunge a corollario di un pessimo avvio di stagione: persa la Supercoppa Europea (contro i cugini dell’Atletico nella stracittadina madridista, altro match sentitissimo), il Real Madrid è appena nono in classifica nella Liga, ed anche nel girone di Champions non è molto sereno, essendo stato sconfitto dal CSKA di Mosca. Una situazione che ha agevolato l’esonero di Lopetegui, con la squadra momentaneamente affidata a Solari.

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