Sacchi e il coraggio di bacchettare Allegri dopo l’impresa: ‘Un calcio da anni ’80’

Ecco il discusso intervento in diretta di Arrigo Sacchi che ha avuto da ridire sul modo con cui la Juventus ha costretto il Barcellona al pareggio in casa.

Hanno lasciato increduli i tifosi della Juventus, le parole proferite da Arrigo Sacchi nel corso della trasmissione di approfondimento di Mediaset subito dopo la sfida del Camp Nou tra Barcellona e Juventus. Come al solito, l’ex tecnico di Milan e Real Madrid ha posto l’accento sull’estetica del calcio bacchettando, in diretta televisiva, Massimiliano Allegri, artefice del grande capolavoro tattico che ha imbrigliato l’attacco stellare della squadra di Luis Enrique.

Dopo alcuni screzi già avuti in precedenza, il tecnico di Fusignano ha attaccato, ancora una volta, il gioco della Juventus giudicato eccessivamente rinunciatario. ‘Ho visto la partita tra Real e Bayern – ha dichiarato Sacchi nel corso del faccia a faccia con Allegri – la squadra di Ancelotti giocava su un campo difficilissimo eppure ha affrontato la gara a viso aperto, cercando di imporre la propria manovra. E’ stato un incontro bellissimo.Stavolta ho visto una squadra, la Juve, che ha adottato una tattica difensiva, praticando il calcio del passato, di trent’anni fa. Non avevo dubbi sul fatto che il Barcellona non avrebbe rimontato in alcun modo la Juventus, forse sopravvaluto la squadra di Allegri ma credo che debba giocare in un altro modo’.

Parole pungenti che di certo non hanno fatto piacere ai tifosi della Juventus e che hanno destato forti perplessità anche tra gli ospiti presenti in studio. Sacchi ha poi corretto il tiro, elogiando la praticità della squadra bianconera e soprattutto la grande concentrazione messa in mostra per tutti i 180 minuti: ‘Per giocare in questo modo – ha proseguito l’ex ct della nazionale – occorre una straordinaria costanza e ci vuole un’attenzione incredibile. Non è facile ed è faticosissimo, lo so bene. Ma i bianconeri sono fortissimi, hanno un bravo allenatore, mi aspetto qualcosa di diverso da loro. Hanno giocato all’ottanta o novanta per cento in difesa e solo al dieci per cento in attacco’.

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