Rossi-Marquez, lo scontro continua. Il Dottore e lo spagnolo convocati ad Austin

rossi marquezL’ultimo Gran Premio d’Argentina in Moto GP ha visto il trionfo di Crutchlow, su Honda, che si è imposto davanti a Zarco e a Rins, giunti rispettivamente secondo e terzo alla bandiera a scacchi. Ma la gara di domenica verrà ricordata per sempre come quella dell’apice dello scontro tra Valentino Rossi e Marc Marquez.

Come ormai noto, il pilota italiano è stato praticamente buttato fuori dallo spagnolo, che ha messo a segno un sorpasso fin troppo aggressivo, finendo addosso al Dottore e scaraventandolo a terra. Un episodio che ha rappresentato la cosiddetta “goccia”, dato che per tutto il weekend Marquez si è reso protagonista di manovre “azzardate”, fino allo spegnimento della moto durante le operazioni di partenza e il recupero della posizione in retromarcia, che avrebbe dovuto comportare la squalifica per il pilota di Cervera. Avrebbe dovuto, appunto, perchè non c’è stata traccia alcuna di penalità.

In seguito al contatto con Rossi, Marquez è andato al box Yamaha per scusarsi, ma è stato cacciato in malo modo da Uccio Salucci, assistente e amico storico di Valentino. Ai microfoni della stampa, Rossi ha rincarato la dose. “Il problema è che Marquez è pericoloso, io ho paura a stare in pista con lui – ha affermato il Dottore – Ho proprio paura, non mi sento tutelato dalla race direction, perché lui fa quello che gli pare con tutti, lo fa apposta, ti viene addosso apposta. Con me è entrato nella curva almeno 20 chilometri più forte, mi ha preso fra la moto e la gamba, come al solito”.

Alle parole di Rossi ha risposto lo spagnolo, affermando di non dare troppo peso alle esternazioni dell’italiano. “Mai, nella mia carriera, ho colpito intenzionalmente un altro pilota”. Intanto sia Rossi che Marquez sono stati convocati ad Austin, in Texas, da Carmelo Ezpeleta, il CEO della Dorna che gestisce la MotoGP. “Discuterò con i piloti ad Austin, venerdì, al Comitato per la sicurezza e lì parleremo di tutto”.

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