Il ritorno di Zemanlandia: Zeman “nuovo” allenatore del Pescara

La stagione corrente, per il Pescara, si è trasformata in una sorta di incubo calcistico. Il club abruzzese, infatti, fanalino di coda del campionato di Serie A, ha dato vita ad una annata fin qui disastrosa, fatta di brutte prestazioni e di sconfitte incontrovertibili, che l’hanno piazzato all’ultimo posto in classifica. Una retrocessione che pare ormai inevitabile, e che verrà certificata solamente dall’aritmetica. E così, l’allenatore Massimo Oddo, autoaccusatosi come capro espiatorio di un annus horribilis, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni, lasciando così spazio ad un successore. Successore che poi, clamorosamente, ha assunto un nome ed un cognome particolarmente noti non solamente dalle parti della provincia abruzzese, ma anche della stessa Serie A: ci stiamo infatti riferendo a Zdnek Zeman.

ZemanZeman, oramai un vero e proprio veterano delle panchine italiane, ha infatti deciso di accettare l’incarico assegnatogli, tornando a sedersi sulla panchina del Pescara a cinque anni di distanza dall’ultima volta. Nella stagione 2011-2012, infatti, il tecnico ceco guidò il club abruzzese in quella che molti tifosi ricorderanno come uno degli anni più esaltanti della storia della squadra. Con Zeman in panchina ed un trio azzurro composto dagli allora giovanissimi Verratti, Insigne ed Immobile, infatti, il Pescara dominò la Serie B totalizzando 26 vittorie, mettendo a segno gol a raffica e producendo un incredibile calcio spettacolo: tutte cose che valsero poi una meritata promozione in Serie A.

Nella stagione successiva, Zeman accettò l’incarico della Roma, ultimo top club a proporgli un compito così gravoso: compito poi rivelatosi insostenibile a quei livelli per l’allenatore, che coi giallorossi deluse profondamente venendo esonerato dopo 23 partite.

Adesso, sulla soglia dei 70 anni, l’ultima avventura. Come sostenuto da Zeman stesso, tuttavia, non tanto per salvare il Pescara da una retrocessione ormai inevitabile (nonostante il 5 – 0 di apertura contro il Genoa), quanto piuttosto per lanciare i presupposti migliori per una stagione, quella prossima, da vivere da protagonisti, auspicandosi magari un ritorno nella massima divisione italiana quanto prima. Pronti per assistere al ritorno di Zemanlandia?

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