Quale Italia contro la Germania?

Al termine di una sfida a dir poco esaltante, l’ Italia è riuscita ad avere la meglio, negli ottavi di finale di Euro 2016, sulla strafavorita Spagna campione in carica. Gli Azzurri, grazie ad una prestazione strabiliante, sono riusciti a prevalere per 2-0 con le marcature di Chiellini e di Pellè, buttando fuori la Nazionale che deteneva il titolo europeo da ormai otto anni. Tuttavia, ai quarti di finale l’avversario sarà ancora più ostico, in quanto ci troveremo di fronte i campioni del mondo della Germania. E per Antonio Conte, i problemi di formazione stavolta sono molteplici.

Italia-SpagnaGià, perché purtroppo, nella delicata sfida contro i teutonici, l’ Italia sarà costretta a fare a meno di alcuni giocatori chiave: Candreva non ha ancora recuperato dall’infortunio, ma soprattutto De Rossi non è riuscito a smaltire la botta ricevuta contro la Spagna, motivo per cui deve dare forfait. Fuori anche Thiago Motta, squalificato.

Gli Azzurri si apprestano insomma ad affrontare la gara più importante senza più registi. E adesso per Conte, costretto ad ingegnarsi alla meno peggio, si profilano diverse soluzioni tattiche, alcune delle quali anche estreme.

Mantenendo il 3-5-2 capace di esaltare la forza difensiva del blocco juventino composto da Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo si potrebbe spostare Parolo come vertice basso, “protetto” da Sturaro e Giaccherini, con Florenzi e De Sciglio confermati sugli esterni. Nel caso in cui il mediano bianconero dovesse venire bocciato, Florenzi potrebbe essere spostato nella posizione di interno, mentre Darmian ritroverebbe una maglia da titolare come esterno destro. Un’ulteriore ipotesi, molto improbabile, prevede l’avanzamento di Bonucci a centrocampo, come regista, sostituito da Ogbonna in difesa.

L’alternativa forse più caldeggiata è il cambio di modulo, da un 3-5-2 a un 3-4-3. In questo caso, Conte rinuncerebbe al regista, schierando un’ Italia che a centrocampo vedrebbe Florenzi, Parolo, Giaccherini e De Sciglio, ma l’attacco sarebbe da inventare: posto che Pellè sarebbe intoccabile al centro dell’attacco, questo modulo favorirebbe l’uso di ali come Insigne, El Shaarawy e Bernardeschi, lasciando fuori, di fatto, Eder.

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