Quale Italia per Giampiero Ventura?

Il sogno azzurro a Euro 2016, sfortunatamente, è finito anzitempo: la lotteria dei rigori, la maledetta formula che già in passato ha causato incredibili delusioni e sofferenze all’ Italia, ancora una volta ha finito per penalizzare una squadra che in campo ha dato tutto, e che non avrebbe meritato di uscire così, tra le lacrime e il rammarico. Ma adesso è già tempo di voltare pagina, e di guardare al futuro: manca poco, infatti, all’insediamento di Giampiero Ventura sulla panchina azzurra. E già da qualche giorno, pertanto, si pronostica su quella che potrebbe essere la sua Italia.

Giampiero Ventura ItaliaGià: considerando il grande lavoro svolto da Antonio Conte in questo sfortunato campionato europeo, viene da chiedersi come cercherà di muoversi adesso Ventura, tra conferme e novità. Considerando l’ottimo solco tracciato da quelli che, da qui a poche settimane, diventeranno ufficialmente i suoi uomini, difficilmente l’ex tecnico del Torino apporterà grossi stravolgimenti, almeno per i primi tempi.

Ventura predilige il 3-5-2, modulo che ha consacrato il suo Torino come una delle più belle realtà del campionato italiano. E sarà dunque quello il sistema di gioco con il quale partirà, confermando, naturalmente, i quattro che ne rappresentano la base più solida: Buffon non lascerà la maglia azzurra prima del 2018, Bonucci sarà il faro di questa squadra, e Chiellini è insostituibile. Gli unici dubbi gravano su Barzagli, in aria di addio dalla Nazionale, ma pare che Ventura stia facendo di tutto per far tornare il centrale di Fiesole sui suoi passi: sarebbe un peccato mortale sciogliere così la BBC, considerata una delle più forti difese al mondo.

Ventura riproporrà quindi alcuni tra i fedelissimi che ha già allenato al Torino, tra cui Ogbonna, Darmian e Zappacosta in difesa, Benassi e Baselli a centrocampo, Belotti in attacco. Rugani e Romagnoli, giovanissimi, avranno le loro chance, così come De Sciglio e Florenzi, che bene hanno figurato nella competizione. Torneranno dagli infortuni, ovviamente, Marchisio e Verratti, tagliando fuori Thiago Motta: il centrocampista del Paris Saint Germain è figurato tra le poche note stonate della spedizione azzurra a Euro 2016, e la sua carta d’identità recita ormai 34 primavere.

Anche De Rossi e Montolivo potrebbero avere qualche possibilità, mentre difficile l’impiego di Sturaro per i primi tempi, a meno che il giovane mediano bianconero non si consacri definitivamente alla Vecchia Signora. Dentro anche Candreva, Parolo e Giaccherini, tre pilastri della Nazionale di Conte, mentre i maggiori rebus arrivano dall’attacco. Ventura sicuramente proverà tanti giovani, da Berardi a Sansone, e probabilmente tenterà gli innesti anche di Pavoletti e di Gabbiadini. Difficile possano trovare conferme Immobile e Pellè, mentre per Eder e Zaza dipenderà molto da quel che faranno vedere con le maglie rispettivamente dell’ Inter e della Juventus. El Shaarawy e Insigne, che pure hanno buone qualità, potrebbero pagare dazio per via di un modulo a loro non congeniale.

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