Prandelli nega il ritorno sulla panchina viola: ‘Nessun contatto, ma non sarei mai andato via…’

Prandelli ammette il suo forte legame con Firenze ma smentisce le voci che lo vorrebbero tra i candidati per la successione di Sousa.

Cesare Prandelli non sarà il sostituto di Paulo Sousa sulla panchina viola. L’ex tecnico dei gigliati è stato chiaro ai microfoni di Tuttomercatoweb Radio, dichiarando il proprio amore per la città di Firenze che lo ha coccolato per diversi anni e alla quale ha dovuto dire addio anche per gli screzi con patron Diego Della Valle.

‘Io non ho avuto nessun contatto, sono fuori da giochi – ha dichiarato il tecnico di -. Sono un po’ imbarazzato quando parlo della Fiorentina. Non me ne sarei mai andato, mi hanno aiutato a fare una scelta importante come quella della nazionale. Firenze è la mia città e la Fiorentina è la mia squadra’.

Prandelli è approdato sulla panchina viola nella stagione 2005/06 prendendo il posto di Dino Zoff. Alla prima stagione alla guida della Fiorentina centra subito uno straordinario quarto posto poi vanificato dallo scandalo Calciopoli che escluderà la Fiorentina dalle coppe europee, costringendo la squadra ad iniziare la stagione successiva col pesante fardello di 19 punti di penalizzazione.

Nella stagione 2007/08 centra ancora il quarto posto che vale i preliminari di Champions. Nella stessa stagione la sua squadra raggiungerà anche le semifinali di Coppa Uefa venendo eliminata ai rigori dai Rangers Glasgow. Nel 2008/09 ancora un quarto posto e un nuovo piazzamento in Champions League dove la viola raggiungerà gli ottavi primeggiando in un girone che comprendeva Lione e Liverpool. La Fiorentina venne eliminata dal Bayern complice anche la direzione di gara assai discussa di Ovrebo, un impresentabile arbitro svedese che concesse ai bavaresi un gol in netto fuorigioco nel match giocato a Monaco di Baviera espellendo ingiustamente anche un calciatore gigliato. Al termine di quella stagione si congederà dalla sua Firenze per approdare sulla panchina della nazionale.

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