Pioli si, Pioli no: Suning sfoglia la margherita pensando sempre al Cholo

La panchina precaria di Stefano Pioli potrebbe diventare un alibi per i giocatori dell’Inter come già accadde con Frank De Boer.

Bastano due partite perse per cambiare idea su Stefano Pioli ? E’ quello che si chiede quella parte di tifoseria che ripone grande fiducia sul tecnico parmigiano. L’approdo del nuovo tecnico in nerazzurro ha fruttato una grande rimonta e una ritrovata coesione nello spogliatoio che ha contribuito in modo determinante a raccogliere risultati di prestigio.

Il grande percorso verso l’Europa sembra avere registrato due battute d’arresto pesanti, dopo le sconfitte inattese contro Sampdoria e Crotone. Zero punti nelle ultime due gare che invece, nella tabella di marcia, avrebbero dovuto fruttarne ben 6. Come si spiega l’involuzione tattica della squadra di Stefano Pioli ?

La partenza da incubo a Crotone ha fatto tornare in mente, ai tifosi nerazzurri, le amnesie dell’Inter di De Boer, timorosa, pasticciona e inconcludente. Icardi continua a rimanere un oggetto misterioso in trasferta, mentre Perisic sembra la lontana copia di quello che abbiamo ammirato alcuni mesi fa. Pesa e non poco, lo scetticismo di Suning in merito alla possibile riconferma del tecnico emiliano.

Il suo lavoro è stato apprezzato ma il gruppo cinese ritiene il profilo di Pioli non adatto a rilanciare l’Inter in ambito internazionale. Negli ultimi tempi si è creato un braccio di ferro tra società e tifoseria, ma gli ultimi risultati hanno afflosciato il consenso del ‘fan club’ dell’attuale allenatore rafforzando le convinzioni di Suning di un cambio della guardia a giugno. Il Cholo Simeone continua a rimanere un chiodo fisso del colosso cinese, che lo ha già eletto a candidato ideale per riportare l’Inter nel calcio che conta. La sensazione è che non si lascerà nulla di intentato pur di arrivare al tecnico argentino.

Questo clima di incertezza perenne non fa bene all’ambiente nerazzurro dove le panchine ‘precarie’ continuano a rimanere un leit-motiv e spesso diventano un alibi anche per i giocatori. Urge fare chiarezza per capire davvero quanto Suning stimi Pioli e se davvero a giugno si arriverà al capolinea.

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