Niang rifiuta la Russia, il Torino è più vicino?

Il calciomercato estivo del Milan è stato a dir poco grandioso, soprattutto per quanto concerne le entrate: il club rossonero, infatti, grazie ad alcune manovre a dir poco incredibili, ha abbracciato nomi del calibro di Leonardo Bonucci, Nikola Kalinic, Lucas Biglia, André Silva, Ricardo Rodriguez, e poi ancora Musacchio, Calhanoglu, Borini e Conti. Tuttavia, Fassone e Mirabelli non sono ancora pronti per andare in vacanza, in quanto devono ancora sfoltire la rosa, magari guadagnandoci anche qualcosina: e se, finora, tra prestiti, svincoli e cessioni, il Milan ha salutato i vari De Sciglio, Bacca, Lapadula, Honda, Bertolacci, Poli e Kucka, adesso anche Niang è sul piede di partenza.

NiangM’Baye Niang, classe ’94, agli inizi della sua carriera era considerato come uno dei maggiori prospetti calcistici dell’intero palcoscenico internazionale, tanto da candidarsi come uno dei papabili eredi di Henry. Poi, anche a causa di un carattere un po’ difficile, Niang ha fatto fatica ad imporsi, al punto che anche i vari prestiti tra Montpellier, Genoa e Watford sono stati vissuti tra ombre e luci.

Ecco perché, quando lo Spartak Mosca ha offerto quasi 20 milioni di euro per il cartellino di Niang a titolo definitivo, il Milan non ci ha pensato due volte ad accettare: tuttavia, l’attaccante francese ha rifiutato tale destinazione, evidentemente desideroso di misurarsi ancora presso campionati di livello come quello italiano. E, a quanto pare, dietro tutto ci sarebbe nientemeno che il Torino di Mihajlovic: l’allenatore riabbraccerebbe volentieri il piccolo campioncino, che di contro gradirebbe il trasferimento in Piemonte.

Rimane, tuttavia, da convincere il Milan ad accettare un’offerta inferiore, dal punto di vista economico, a quella dello Spartak: il Torino, infatti, avrebbe messo sul piatto qualcosa come 12 milioni di euro, tenendo in considerazione l’intera formula tra prestito ed obbligo di riscatto. A questo punto, per vedere come andrà a finire, non resterà che attendere i prossimi giorni.

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