NBA, tutti gli accoppiamenti playoff. Si comincia con Warriors-Spurs

playoff nbaDa ieri notte è terminata la regular season in NBA. La prima parte di stagione della Lega più importante al mondo ha emesso tutti i suoi verdetti. Nella Eastern, a trionfare è stata Toronto, che ha costretto i Boston Celtics alla seconda piazza e i Cleveland Cavaliers addirittura alla quarta, scavalcati dai baldanzosi Philadelphia 76ers di Joel Embiid.

A Ovest, netto il dominio degli Houston Rockets di coach D’Antoni, che hanno staccato (e di parecchio) i campioni in carica dei Golden State Warriors. Un collettivo, quello texano, che è stato senz’altro il migliore in questa stagione regolare: da James Harden a Chris Paul, passando per Clint Capela, la truppa di D’Antoni può legittimamente ambire ad un posto nelle Finals. E chissà, magari anche a qualcosa di più…

Tornando a Est, il primo posto dei Raptors è meritato. La coppia DeRozan – Lowry ha funzionato alla perfezione, e Casey ha potuto contare anche su un ottimo Valanciunas a rimbalzo e su un Serge Ibaka sempre redditizio. Niente da fare per i Boston Celtics, ma va detto che i verdi del Massachusetts hanno dovuto far fronte ad una lunga serie di infortuni (su tutti Hayward, Irving e Smart) che hanno impedito l’assalto alla cima della Eastern.

Come dicevamo prima, Cleveland ha dovuto accontentarsi del quarto posto. Philadelphia ha vinto tutte le ultime 16 gare, compresa quella contro i Cavs. Embiid, Simmons, Saric e ora anche Fultz, senza dimenticare i veterani come Belinelli, Ilyasova e Redick: il futuro è dei Sixers.

Si parte sabato 14 aprile con la prima sfida tra Golden State e San Antonio. Subito dopo toccherà a Toronto e Washington. Gli altri accoppiamenti sono Sixers-Heat, Blazers-Pelicans, Celtics-Bucks, Cavaliers-Pacers, Thunder-Jazz e Rockets-Timberwolves.

A proposito di Minnesota: i Lupi tornano ai playoff dopo 14 anni di assenza grazie al successo all’overtime nell’ultimo match spareggio contro Denver. E’ terminata 112-106 per i padroni di casa, con Butler (31 punti) che ha fatto impazzire il Target Center.

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