Napoli, un Sassuolo che fa male, la Juventus scappa

La trentesima giornata di Serie A, da poco conclusasi con il big match che ha visto la Juventus uscire vittoriosa dallo scontro con il Milan, si è trasformata in una sorta di macigno sulle ambizioni del Napoli. Mentre, viceversa, proprio i bianconeri, nell’uovo di Pasqua scartato in anticipo, hanno trovato la sorpresa più gradita: un nuovo allungo in classifica sui partenopei, in un turno in cui, secondo molti addetti ai lavori, la Vecchia Signora avrebbe invece potuto anche clamorosamente perdere la vetta della classifica.

Allegri JuventusMa il meccanismo perfetto del Napoli, già da qualche settimana a questa parte, sembra essersi inceppato: e così, dopo la brutta sconfitta patita dalla Roma, il deludente pareggio contro l’ Inter, a la vittoria risicata ai danni del Genoa, i partenopei inciampano anche su un Sassuolo reduce da un campionato piuttosto modesto. In particolare, è il micidiale tridente offensivo che sembra oramai essere andato in tilt, con Insigne, Mertens e Callejon a secco già da tre partite.

E così, contro i neroverdi, soltanto un fortunoso autogol all’80° minuto ha salvato il Napoli da una disfatta che, a questo punto della stagione, avrebbe avuto effetti presumibilmente ancora più pesanti per l’inerzia della stagione degli Azzurri: lo Scudetto, accarezzato a lungo nei mesi scorsi, sta adesso riprendendo la strada di Torino, verso una Juventus spaventosamente cinica anche dinanzi ai propri vecchi amori.

Il gol dell’ex, Leonardo Bonucci, si è infatti ritorto contro un Milan che, nel tempio dello Stadium, ha cercato per diversi tratti di gara di imporre se stesso, finendo poi per smarrirsi nelle trascendentali manovre di quel genio che è Massimiliano Allegri. Paulo Dybala, nuovamente a segno contro i rossoneri; poi le zampate di Cuadrado, che era mancato per diversi mesi a causa di un infortunio, e di Khedira, fondamentale nell’inerzia del gioco della Juventus anche quando sembra impalpabile.

La Serie A, insomma, inizia ad avviarsi verso le proprie battute conclusive, e la Juventus continua a non mollare il colpo. Il vantaggio sul Napoli è di 4 lunghezze: non tantissime, ma con ancora solo 8 gare da giocare, per Sarri adesso le cose iniziano a farsi davvero complicate.

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