Il Napoli getta la spugna, addio Scudetto

Soltanto l’aritmetica separa ormai la Juventus dal suo quinto Scudetto consecutivo: in virtù dei risultati della 33° giornata di Serie A, infatti, i bianconeri hanno allungato ancora sul Napoli secondo, portando il loro vantaggio a +9.

Un’impresa incredibile quella della Vecchia Signora, capace negli ultimi mesi di ribaltare ogni pronostico: alla 10° giornata di campionato, infatti, il club piemontese aveva accumulato un ritardo di ben 11 punti sulla Roma allora capolista (mentre il Napoli era secondo con un distacco di 9 punti su Madama), subendo ben 4 sconfitte nelle prime 10 partite della stagione. In questi ultimi mesi, insomma, la Juventus è riuscita a rifilare ben 18 punti ai partenopei secondi, e addirittura 25 punti ai capitolini, che attualmente occupano la terza piazza. Tutto ciò, frutto di ben 22 vittorie nelle ultime 23 partite, un risultato a dir poco pazzesco.

Napoli ScudettoIl Napoli, in particolare, appare ormai spremuto e demoralizzato, e nell’anticipo di sabato sera in quel di San Siro è stato sopraffatto facilmente da un’Inter ambiziosa. I partenopei non sono riusciti a costruire praticamente nessuna azione pericolosa (molto pesante l’assenza del bomber Higuain), al contrario dei neroazzurri, capaci di confezionare il 2-0 finale già nel solo primo tempo, grazie a Icardi e Brozovic.

Come da pronostico, la Juventus ha sconfitto il Palermo con ampio scarto, pur se con qualche difficoltà in più rispetto a quanto dice il risultato: fino a circa 20 minuti dalla fine, quando ancora si era sull’1-0 (gol di Khedira nella prima frazione), i siciliani son sempre stati in partita, e sono addirittura andati vicinissimi al pareggio, ma hanno trovato sulla loro strada un Barzagli praticamente insuperabile. Poi la Vecchia Signora è salita in cattedra, firmando altre tre marcature con Pogba, Cuadrado e, a sorpresa, Padoin.

Il Napoli dorme comunque sonni tranquilli per quel che concerne la seconda posizione, dal momento che la Roma non è riuscita ad andare oltre il pareggio contro l’Atalanta: il risultato finale è di 3-3, con un Borriello letale a spaventare gli ex compagni (2 gol e 1 assist per lui), salvati solo in extremis da una marcatura dell’eterno Totti.

Buona la prima di Brocchi nel Milan, che supera la Sampdoria per 1-0 nel posticipo serale. Grandi proteste tuttavia per il club ligure, che si è visto annullare un gol regolare.

Nella volata salvezza, fondamentali vittorie per il Carpi (4-1 su un Genoa spento) e per il Frosinone, che supera in extremis un Verona sempre più inguaiato.

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