Milinkovic Savic, piove sul bagnato: infortunio al ginocchio

Se lo scorso anno era stato quello della rivelazione, con una lunga serie di prestazioni sorprendenti e determinanti, questa per Sergej Milinkovic Savic avrebbe dovuto essere la stagione della consacrazione. In questo senso, le aspettative nei confronti del centrocampista serbo, che in estate era stato uno dei grandi protagonisti del calciomercato chiacchierato, senza però poi muoversi dalla Lazio, erano altissime. Il bilancio in questa metà di novembre, e quindi con quasi tre mesi già disputati, è stato negativo in una maniera clamorosa e difficilmente pronosticabile. Il giocatore è stato certamente fra i più deludenti di tutta la Serie A fino a questo momento, insieme al compagno di squadra Luis Alberto.

Milinkovic-SavicD’altronde, le 13 presenze collezionate tra campionato ed Europa League, condite da una sola rete e soprattutto da prove sempre più opache ed impalpabili, restituiscono il biglietto da visita di un Milinkovic Savic che sembra essere un lontano parente rispetto a quello ammirato nella passata stagione: il giocatore capace di segnare 14 reti in 48 partite, di far ammattire le difese avversarie e innamorare alcuni fra i maggiori top club italiani, Juventus su tutti, tanto da far recapitare dalle parti di Claudio Lotito delle ricchissime offerte (puntualmente tutte rispedite al mittente).

Milinkovic Savic sperava allora di poter approfittare di questa pausa, e del doppio impegno con la nazionale serba, per provare a ripartire e a recuperare una fiducia ed una condizione più ottimale. Nulla di più sbagliato: un infortunio rimediato al ginocchio nell’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo, infatti, ne impedirà l’impiego sabato sera, nel sentitissimo derby contro il Montenegro. A confermarlo è stato lo stesso commissario tecnico della Serbia, Mladen Krstajic. A questo punto, inoltre, non è da escludere un possibile ritorno a casa, in modo da valutare meglio l’entità di questo acciacco, e da stabilire i giusti tempi per un pieno recupero.

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