Milik rotto, le alternative del Napoli per l’attacco

Come ormai ben sappiamo, nel corso delle ultime gare di qualificazioni per i Mondiali di Russia 2018, Milik ha riportato un gravissimo infortunio. L’attaccante polacco del Napoli, infatti, ha accusato la rottura totale del legamento crociato del ginocchio sinistro, un guaio non da poco per il club azzurro.

Milik NapoliArkadiusz Milik, nonostante la giovane età, si era fin qui molto ben distinto con la casacca del club azzurro, mettendo a segno diverse ottime prestazioni e coronandole con alcuni gol decisivi. L’infortunio occorsogli con la Polonia, tuttavia, lo costringerà a restare in disparte per diversi mesi. Nel caso in cui riuscisse a recuperare in tempi brevi, dovrebbe comunque tornare disponibile non prima del mese di febbraio. Cosa che ovviamente ha fatto scattare l’allarme in casa azzurra.

A questo punto, difatti, il club di De Laurentiis può contare sul solo Manolo Gabbiadini per il centro dell’attacco. E a meno di non adattare qualcuno dei vari esterni, come Callejon o Insigne, o persino Mertens, non ci sono altre alternative. L’ex sampdoriano, però, oltre ad essere semplicemente adattato al ruolo (in realtà è un’ala) non convince molto, e con il Crotone ha addirittura rimediato una brutta ed evitabile espulsione.

Ecco perché, a questo punto, il Napoli si trova dinanzi ad un bivio. La prima strada porterebbe ad una soluzione interna, ossia proseguire con questa rosa fino a gennaio. A quel punto, a seconda delle condizioni di Milik, la società partenopea potrebbe decidere se investire sul mercato (magari riprovandoci per Pavoletti, o ancora per Kalinic, vecchi pallini del club) oppure se continuare ad andare avanti così.

Un’altra soluzione sarebbe quella di ingaggiare immediatamente qualche svincolato. Sulla piazza sono rimasti liberi alcuni giocatori interessanti: Klose, ad esempio, che però va ormai verso i 39 anni. Oppure Osvaldo, ma che nel corso delle ultime due stagioni ha giocato pochissimo, e che pare intenzionato ad abbandonare definitivamente il calcio per assecondare la propria passione nei confronti della musica.

Insomma, la scelta è difficile. Le prossime gare, in questo senso, saranno decisive per capire una volta per tutte in quale direzione vale la pena muoversi.

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