Milano-Venezia 82-77: la Supercoppa è ancora dell’Olimpia

supercoppa milano veneziaLa Supercoppa parla ancora milanese. Dopo il trionfo dello scorso anno, arrivato battendo in finale la Sidigas Avellino, l’Olimpia fa il bis superando i campioni d’Italia della Reyer Venezia con il punteggio di 82-77. Una gara molto tirata, all’insegna dell’equilibrio, dove l’EA7 ha trovato in Jordan Theodore la chiave di volta per assicurarsi incontro e trofeo.

Comincia bene, quindi, l’avventura di Simone Pianigiani sulla panchina di Milano. Il coach aveva un pò tutti i riflettori puntati addosso: il roster che il patron Armani gli ha messo a disposizione è senza dubbio di grande qualità, e l’Olimpia ha tutte le intenzioni di tornare vincente in Italia e alzare nettamente il livello di competitività anche in Europa. Buona la prima, verrebbe da dire, ma la strada è ancora lunga. Tuttavia, questa Supercoppa arriva dopo aver battuto l’Aquila Trento in semifinale, che solo qualche mese fa maltrattava gli uomini allora allenati da Jasmin Repesa estromettendoli dalla lotta per il titolo, e in finale la Reyer Venezia, campione d’Italia in carica. Insomma, due rondini non fanno primavera, ma senza dubbio l’EA7 è partita nel modo giusto.

La gara di ieri ha visto un’altra importante prestazione di Theodore, vera ‘luce’ di Milano in questo avvio di stagione. Goudelock non ha bissato la prova sublime della semifinale contro Trento perchè fortemente debilitato da una brutta febbre, ma da giocatore di classe è riuscito comunque a mettere la firma sul successo biancorosso, infilando canestri decisivi nell’ultimo quarto. Venezia, dal canto suo, è rimasta sempre in partita, mantenendosi costantemente a poca distanza dall’Olimpia grazie alle triple di Bramos. Ma nelle battute finali è forse mancata la spinta decisiva. De Raffaele non si preoccupa, e rende onore all’avversario: “Giocavamo contro una squadra da Eurolega – ha detto il coach veneziano nel post gara – Ma nonostante questo abbiamo risposto colpo su colpo, restando in gara fino alla fine”.

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