Milan, piove sul bagnato: stagione finita per Bonaventura

Quella che poteva e doveva essere la stagione del grande rilancio, per il Milan, alla fine si è invece palesata come un’annata disastrata e sfortunatissima, piena di problemi. La compagine rossonera, che auspica ancora di raggiungere il quarto posto in campionato, utile per ottenere un posto nella prossima edizione della Champions League, continua infatti a perdere i pezzi, ritrovandosi con dei reparti letteralmente falcidiati. Una sfortuna incredibile per Gennaro Gattuso, ogni settimana costretto a tirar fuori il proverbiale coniglio dal cilindro, per riuscire a mettere insieme un undici in grado di affrontare i vari impegni. Basti pensare alla difesa, forse il pacchetto più tartassato: capitan Romagnoli, Caldara, Musacchio. E poi ancora Strinic, assente da inizio stagione a causa di alcuni problemi cardiaci. Senza contare il lungodegente Conti, o i vari acciacchi del giovane Calabria. Anche il centrocampo, tuttavia, sta patendo numerosi forfait di spicco: su tutti, quelli di Biglia e di Bonaventura.

Bonaventura MilanLe perdite di Biglia e di Bonaventura rappresentano un grattacapo non da poco per Gattuso, essendo gli uomini tecnicamente più validi della mediana rossonera. L’ex atalantino, in particolare, essendo un vero e proprio jolly, poteva ricoprire più ruoli: dall’interno di centrocampo all’esterno d’attacco, fino alla seconda punta o persino al regista.

Giacomo Bonaventura, che ad agosto ha compiuto 29 anni, effettivamente è stato uno fra i migliori giocatori rossoneri anche nelle scorse, infelici stagioni, portando in dote anche dei numeri importanti. Non a caso, anche in questa nuova annata, su 8 presenze di campionato aveva messo a segno 3 reti, risultando a dir poco imprescindibile sullo scacchiere di Gattuso. Tuttavia, l’infortunio a quel ginocchio sinistro che già aveva dato alcuni guai di recente, si è rivelato essere ben più grave del previsto. E, così, a seguito dell’operazione negli Stati Uniti d’America, il giocatore sarà costretto ad uno stop estremamente lungo, che potrebbe prolungarsi addirittura fino a otto mesi. Stagione praticamente finita, insomma.

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