Milan da sogno, anche la Roma cede ai rossoneri

Il primo posticipo della ventiseiesima giornata del campionato di Serie A, che peraltro si è concretizzato nel big match dello Stadio Olimpico tra la Roma e il Milan, ha avuto un esito a dir poco clamoroso: i rossoneri, infatti, hanno sbancato il tempio capitolino, abbattendo gli uomini di Di Francesco, parsi mai così in difficoltà, con uno 0 – 2 a dir poco incontrovertibile.

MilanUna vittoria davvero impressionante quella del Milan, e quanto mai meritata, a coronamento di quello che certamente è il miglior momento della gestione Gattuso. Proprio il “Ringhio” viene considerato all’unanimità come il maggiore artefice di questo miracolo sportivo, con un parziale che, negli ultimi due mesi, ha riproiettato il club rossonero verso le posizioni europee.

Una cosa a dir poco impensabile, soltanto qualche tempo fa, quando, al suo esordio sulla panchina del Milan, Gattuso era stato costretto ad incassare il più grave fondo stagionale della compagine meneghina: quel clamoroso 2 – 2 rimediato dal Benevento, ai minuti finali, con il rocambolesco pareggio realizzato dal portiere Brignoli. Secoli fa, appunto.

Il Milan, adesso, inizia a sognare più in grande, e, dopo essere rientrato pienamente in pista nella delicata corsa europea, spera addirittura di agganciare il treno della Champions League, al momento guidato dalle altalenanti Inter, Lazio e Roma: impresa difficile, certo, ma non impossibile, specialmente per una squadra in condizioni straripanti come quella rossonera.

Diversamente, per la Roma, l’ennesima caduta all’inferno, e la conferma di una crisi che è tutt’altro che distante: le recenti affermazioni in campionato, contro formazioni di caratura tutto sommato modesta, aveva illuso l’ambiente capitolino: mentre il KO appena incassato per mano del Milan, e prima ancora, quello nella sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League contro lo Shakhtar Donetsk, precipita ulteriormente una situazione già di per sé delicatissima. Non tutto è perduto, certo: ma l’impressione è che per Di Francesco, adesso, si apriranno due mesi di fuoco.

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