Milan: sfuma Fabregas, ma rientrano gli infortunati

La finestra invernale di calciomercato si è aperta ufficialmente soltanto in queste ore, ma molti club, in realtà, sono all’opera già da parecchio tempo a questa parte per trovare i giusti rinforzi da inserire nelle rispettive rose. E le squadre che hanno vissuto i momenti di maggior crisi, chiaramente, sono quelle che risultano più operative sul mercato: tra di esse troviamo il Milan, reduce da un avvio di stagione molto altalenante.

MilanIl Milan è già stato eliminato dal girone di Europa League, ma in campionato, complice il cammino zoppicante delle rivali, si ritrova quinto in classifica, e perfettamente in scia per raggiungere un piazzamento buono per la prossima edizione della Champions League. Normale, dunque, che la formazione meneghina, falcidiata da svariati infortuni nei mesi scorsi, si stia muovendo proprio per trovare una soluzione ai vari problemi che hanno colpito Gennaro Gattuso.

Alcuni possibili e chiacchieratissimi colpi, in realtà, sfortunatamente paiono essere già sfumati sul nascere. Il Milan voleva accostare un altro attaccante ai soli Higuain e Cutrone, ma il primo profilo indicato, quello del colombiano Muriel, ha infine deciso di accasarsi presso la corte della Fiorentina. Anche lo spagnolo Cesc Fabregas, praticamente scartato da Maurizio Sarri, non arriverà in Italia: il centrocampista, con ogni probabilità, lascerà sì il Chelsea in questo mercato di gennaio, ma lo farà per i francesi del Monaco, con i quali c’è già un principio di accordo.

La maggior parte delle soluzioni, allora, per il Milan potrebbero essere interne: Gennaro Gattuso, infatti, sta recuperando i tanti infortunati che nelle scorse settimane non hanno potuto servire la causa rossonera. Il ritorno più importante sarà quella del regista Lucas Biglia, che andrà a rinfoltire il centrocampo. Anche la difesa, finalmente, diventerà molto più solida grazie al rientro dei lungodegenti: da Strinic, oramai lasciatosi alle spalle i problemi cardiaci, a Conti, i cui guai fisici sono oramai alle spalle. Passando poi per i centrali Musacchio e Caldara, ormai quasi pronti.

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