Ecco il Milan di Gattuso: aggressività e 3-4-3?

Per quanto riguarda il mondo del calcio, la grande notizia di questi ultimi giorni, certamente, è stato il clamoroso esonero di Vincenzo Montella dalla panchina del Milan. L’ormai ex allenatore rossonero, dopo una serie di prestazioni poco brillanti e di risultati molto deludenti, è stato alfine sollevato dal proprio incarico, mentre la guida della s quadra, almeno per il momento, è stata affidata al tecnico della primavera: Gennaro Gattuso, che da giocatore è stato uno dei punti forti del club, nei suoi anni di militanza.

MilanA questo punto, tuttavia, in molti si chiedono come sarà il nuovo Milan sotto la guida di un personaggio sanguigno, che durante l’attività agonistica è stato caratterizzato da grande determinazione e dalla cultura del lavoro, ma che da allenatore ha finora palesato diverse lacune. Un compito estremamente complicato, quello che dovrà portare a termine Gattuso, soprattutto considerando che la rosa rossonera è estremamente variopinta, e che trovare un amalgama (impresa già fallita dal suo predecessore) non sarà affatto semplice.

E allora, come già anticipato da diversi organi di stampa, è facile immaginare che Gattuso cerchi di imprimere nel suo Milan le peculiarità che lo hanno caratterizzato come giocatore: corsa, aggressività e tanto pressing, nella speranza di responsabilizzare al meglio certi giocatori che, fino a questo momento, hanno reso al di sotto delle aspettative. Ma anche il modulo potrebbe subire l’ennesima variazione, tanto che persino un 3-4-3 particolarmente offensivo potrebbe infine essere preferito.

Un modulo che, anzitutto, darebbe continuità a quanto fatto, finora, perlomeno nel reparto difensivo. La retroguardia rimarrebbe dunque un terzetto, con Bonucci a impostare e l’affiancamento di Romagnoli e Zapata (quest’ultimo se la giocherà con Musacchio). Sugli esterni, se sulla sinistra ci sono pochi dubbi circa l’impiego di Rodriguez, a destra Borini potrebbe essere insidiato da Abate. A centrocampo, Gattuso si è già sperticato in lodi su Kessié, che presumibilmente sarà titolare insieme a Biglia.

E nel tridente offensivo? Suso occuperebbe la corsia di destra, mentre Bonaventura tornerebbe a essere l’ala mancina di questo Milan. La punta di diamante sarebbe dunque Kalinic, mentre resterebbero in panchina i vari Calhanoglu, Silva e Cutrone.

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