Milan, crisi infortuni in difesa: presto arriva Caceres?

Nonostante il terremoto societario, che nella scorsa estate aveva portato all’avvicendamento societario, e ad un potenziamento in fase di calciomercato che sembrava poter rappresentare la classica luce in fondo al tunnel, sembra che questa non sarà la stagione del Milan. Troppo sfortunata la compagine rossonera, che nel giro di poche settimane è stata costretta a patire numerosi infortuni e KO fisici. Se ha destato abbattimento, presso i tifosi della squadra, il forfait a centrocampo di Biglia, Bonaventura e Calhanoglu, vale a dire tre fra i giocatori più dotati tecnicamente della mediana, il reparto più colpito è stato sicuramente quello della difesa.

MilanLa retroguardia del Milan, infatti, ha perso numerosi interpreti, soprattutto nella parte centrale: Caldara, prelevato a furor di popolo in estate in vece dell’ex capitano Leonardo Bonucci, si è praticamente rivelato essere un oggetto misterioso, ed è anche piuttosto complicato riuscire a stabilire dei tempi precisi circa un recupero. In Europa League si è poi fatto male Musacchio, mentre nel raduno di Coverciano anche Alessio Romagnoli è stato costretto ad alzare bandiera bianca. A ciò si deve aggiungere anche la situazione di Strinic, da poco dichiarato nuovamente idoneo all’attività agonistica dopo i problemi cardiaci. Senza scordare il lungodegente Conti, o le varie ricadute del giovane Calabria.

Il Milan, insomma, si ritrova sostanzialmente con un solo centrale di ruolo, Zapata, ed è plausibile ipotizzare che, nel mese di gennaio, proverà a gettarsi sul mercato per aggiungere forze fresche ad una rosa falcidiata, soprattutto in difesa. Un nome caldo pare essere quello di Martin Caceres, ex jolly della Juventus. L’uruguayano, che nella prima parte della scorsa stagione aveva dato ottimi segnali di ripresa al Verona, mettendo insieme 15 presenze e 3 reti, è stato poi rilevato dalla Lazio, ove tuttavia non ha trovato l’impiego sperato. Quest’anno, in particolare, solo 4 presenze in campionato e 2 in Europa League: sarà lui l’uomo giusto per il nuovo Milan?

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