Marko Pjaca, la Fiorentina per rinascere

Siamo di fronte ad una delle sessioni di calciomercato estivo più incredibili e più dispendiose delle quali, probabilmente, in futuro manterremo la memoria. Se, tuttavia, molti club di vertice stanno puntando in particolar modo sull’usato sicuro e su veterani già affermati, i giovani faticano a trovare i giusti spazi. D’altro canto, i maggiori colpi del calcio italiano sono tutti over 30: da Cristiano Ronaldo e Bonucci alla Juventus, a Higuain per quanto riguarda il Milan, passando poi per Nainggolan all’ Inter. Un quadro nel quale il talento di Marko Pjaca ha faticato ad incastrarsi, trovando infine, nella Fiorentina, il giusto collocamento.

Marko PjacaMarko Pjaca era stato uno dei più interessanti colpi in prospettiva della Juventus, nella sessione estiva del 2016. Arrivato un po’ in sordina, visti gli innesti ben più altisonanti di Higuain, Dani Alves, Pjanic e Benatia nella stessa finestra di mercato, Pjaca, tuttavia, ha fatto fatica ad emergere: chiuso da compagni ben più esperti e preparati, un brutto infortunio ne ha poi sancito anzitempo la conclusione della stagione, raccogliendo appena 20 apparizioni ed una sola rete (comunque pesante, nell’ottavo di finale di Champions League contro il Porto).

Rientrato dai guai fisici, a gennaio Pjaca era stato girato allo Schalke 04 in prestito: una meta che, idealmente, avrebbe dovuto prevedere un suo impiego con costanza, dove crescere e farsi le ossa. Anche qui, tuttavia, l’esperienza si è rivelata ben più avara di soddisfazioni di quanto si potesse immaginare: 9 presenze, 2 reti, e il mesto ritorno in Italia, ove però la Juventus, oramai infarcita di campioni, non ha più potuto garantirgli uno spazio in rosa.

Visto con interesse da diversi club europei, tuttavia, Pjaca si è alfine accasato alla Fiorentina, con la formula del prestito oneroso (a 2 milioni di euro) con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. La Juventus, inoltre, mantiene anche un diritto di recompra. In Toscana, idealmente, l’attaccante croato comporrà uno dei tridenti giovani più interessanti della Serie A, insieme a Chiesa e a Simeone.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*