Tra mani e rigori, la domenica nera del Var

La novità più importante della stagione calcistica corrente, senza ombra di dubbio, consiste nell’introduzione della Var: il video assistant referee, la cosiddetta moviola in campo tanto predicata da noti addetti ai lavori come il compianto conduttore Aldo Biscardi, ha finalmente esordito in questo campionato. Uno strumento estremamente importante, capace di ridurre in maniera sensibile gli abbagli arbitrali, che si tratti di rigori, fuorigioco o altro ancora. Ma proprio per questo, quando un direttore di gara sbaglia, la cosa assume ancor più risalto: e, in effetti, la ventiduesima giornata del campionato è stata particolarmente nera.

VarA cominciare da Napoli – Bologna, il match più contestato di questo turno circa l’utilizzo del Var, con il tecnico degli emiliani, Donadoni, parso estremamente amareggiato dinanzi alle telecamere. Tutto nasce da una conclusione di Palacio, che Koulibaly respinge con una mano in area: il signor Mazzoleni non ravvisa nulla, ma pochi minuti più tardi fischia un rigore generoso in favore dei padroni di casa, su un leggero contatto tra Masina e Callejon. Una decisione che, pur revisionata con le telecamere, pare quantomeno contestabile.

Ma anche in Crotone – Cagliari se ne vedono di cotte e di crude, con Tagliavento protagonista di una serie di decisioni particolarmente dubbie. Al 28° viene fischiato un calcio di rigore in favore dei calabresi, per un contatto avvenuto nell’azione precedente, nell’area sarda, tra Faragò e Nalini: una decisione avvenuta con ritardo di quasi due minuti, e che, anche con i replay, si fatica a comprendere. La rabbia del Cagliari si alimenta ulteriormente sul finire del primo tempo, con l’espulsione di Pisacane, reo di aver travolto Ricci: l’intervento, tuttavia, per quanto deciso, lascia intendere come il giocatore colpisca prima il pallone. Lamentele, però, anche per il Crotone: sul finale, gol annullato a Ceccherini per presunto fuorigioco. Dalle immagini, tuttavia, il calabrese sembra partire in posizione regolare.

Infine, la topica più clamorosa giunge da San Siro: il Milan piega la Lazio, e allunga così la propria striscia di risultati utili consecutivi. La vittoria, tuttavia, è pesantemente condizionata dalla svista del signor Irrati: il gol del vantaggio rossonero di Cutrone, infatti, viene realizzato con un tocco di braccio, che sarebbe stato facilmente notato tramite un veloce consulto del Var.

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