Manchester amara, il City affonda il Napoli

Due velocità. È un po’ questa la situazione che descrive il Napoli nella stagione attuale, che tra campionato e Champions League sta dando vita a diversi alti e bassi. Più alti che bassi in verità, ma quei bassi, entro qualche mese, potrebbero rivelarsi poi fatali per il prosieguo europeo della compagine partenopea: gli uomini di Sarri, infatti, contro il Manchester City hanno rimediato la seconda sconfitta in tre gare nei gironi di Champions, un ruolino fin qui tutt’altro che invidiabile, e che al momento comporterebbe una eliminazione virtuale.

Napoli ReinaEffettivamente le aspettative su questo match erano particolarmente elevate, dal momento che Napoli e Manchester City stanno dominando i rispettivi campionati: gli azzurri, tuttavia, forse vittime di una pressione eccessiva in uno stadio particolarmente suggestivo, per buoni quaranta minuti di gara sono stati in balia delle scorribande avversarie, con gli inglesi capaci di dominare in lungo e in largo con enorme facilità.

Non a caso, nel giro di appena quattro minuti, il Manchester City piazza un doppio colpo praticamente letale, che fa crollare tutte le certezze del Napoli: dapprima, al 9°, è un micidiale Sterling a capitalizzare al meglio un’azione offensiva, sfruttando una corta respinta di Koulibaly. Pochi giri di lancette più tardi, al 13°, De Bruyne affetta la retroguardia campana, palla in mezzo per uno smarcato Jesus che, da due passi, non deve far altro che insaccare.

È il 2 – 0 che prontamente si tramuta in un calvario per il Napoli, che più di una volta si avvicina alla definitiva capitolazione: al 25° De Bruyne sfiora l’eurogol che avrebbe fatto cader giù lo stadio, cogliendo una traversa con un sinistro a giro da lunga distanza (dopo il montante, la sfera rimbalza sulla linea e poi esce). Passano pochi istanti, e Koulibaly salva clamorosamente un pallone che già per due terzi aveva varcato la linea di porta.

Il mancato 3 – 0, tuttavia, porta il Manchester City a spegnersi sul finale di tempo, ma il Napoli non riesce ad approfittarne: e così, alla giostra dello spettacolo, al 38° si unisce anche Mertens, che fallisce un incredibile penalty (nell’occasione bravo anche Ederson). È il preludio alla rinascita partenopea del secondo tempo, che, pur perdendo Insigne per infortunio, riesce a recuperare lucidità, e ad accorciare le distanze grazie ad un secondo calcio di rigore, stavolta realizzato da Diawara. Ma non basta: il Napoli viene sconfitto per 2 – 1, e adesso occupa il terzo posto del girone, dietro anche allo Shakhtar.

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