Le sette meraviglie della Juventus: il pagellone dei campioni d’Italia

La Juventus è campione d’Italia per la settima volta consecutiva. Un’impresa che non ha precedenti nell’intera storia del campionato italiano. Proviamo allora a dare i nostri voti complessivi ai protagonisti di questa marcia trionfale.

JuventusBuffon: 10 – Un voto alla carriera, che presumibilmente si chiuderà tra qualche giorno, contro l’Hellas Verona, con Buffon che festeggerà anche il proprio nono Scudetto (undici, se si considerano anche i due conquistati dalla Juventus negli anni di Calciopoli). Ma anche alle prestazioni, con il capitano quarantenne sempre presente. Un atleta immenso, che mancherà al nostro calcio.

Szczesny: 7 – La Juventus si è già garantita il futuro. Diciassette presenze con appena nove marcature al passivo, e diversi interventi formidabili (notevole quello su Schick contro la “sua” Roma, nel match di andata di campionato), sono numeri che promettono bene per i prossimi anni.

Pinsiglio: 6 – Primo anno di Juventus con zero presenze, ma con uno Scudetto e una Coppa Italia in bacheca. Quando si dice che fare il terzo portiere delle grandi squadre è il miglior mestiere del mondo…

De Sciglio: 6,5 – Stagione in chiaroscuro, se non altro per i tanti infortuni che l’hanno tormentato. Per il resto, in bianconero si è tolto numerose soddisfazioni: i primi trofei “seri” (se si tolgono le Supercoppe Italiane vinte con il Milan), il primo gol in carriera, ma anche delle prestazioni incoraggianti per il futuro.

Lichtsteiner: 6,5 – Ai titoli di coda della sua lunga avventura in bianconero, ove si è ritagliato un ruolo come uno degli elementi fondamentali: non a caso è uno dei cinque giocatori ad aver vinto sette Scudetti consecutivi.

Howedes: 6 – Una scommessa persa. Ed è un peccato, perché il giocatore, peraltro un campione del mondo, ha qualità indiscutibili. Ma tre presenze (peraltro condite con un gol), in una stagione sfortunata e costellata da infortuni, sono troppo poche per esprimere un giudizio più approfondito.

Barzagli: 7,5 – Meno decisivo rispetto alle scorse stagioni, anche in virtù di un dato anagrafico che lo porterà, probabilmente nel prossimo anno, a dire addio. Ma una grande esperienza, tornata utile in più occasioni, e una leadership silenziosa comunque determinante in uno spogliatoio solido e compatto verso l’obiettivo.

Benatia: 8 – In estate la Juventus aveva lasciato andar via Bonucci sapendo di poter inserire in pianta stabile un’altra “B” alla propria retroguardia, e ad oggi si può dire che quella scommessa sia stata vinta. Al netto di qualche svarione, le prestazioni sono state molto solide, e i gol realizzati pesantissimi (vedasi la doppietta al Milan in finale di Coppa Italia).

Chiellini: 8,5 – Pronto ad accogliere la pesante fascia da capitano nella prossima stagione, quest’anno ha disputato, probabilmente, una delle sue migliori stagioni in bianconero. Anche lui, come altri, si avvicina alla fine della sua carriera, ma intanto è stato assolutamente determinante.

Rugani: 6,5 – Utilizzato con più costanza rispetto alle scorse stagioni, pare oramai pronto per diventare un grande protagonista in maglia bianconera.

Asamoah: 6,5 – Finalmente recuperato, e fa specie pensare che, quasi certamente, a fine stagione andrà via. Uno dei giocatori più vincenti del ciclo bianconero, con 6 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane messe in bacheca in sei anni.

Alex Sandro: 6,5 – Salvo alcuni, sporadici momenti, il fantasma del giocatore devastante ammirato nella scorsa stagione. Utilizzato comunque con continuità, ha anche messo a segno alcune marcature molto importanti, ma ci si sarebbe attesi molto di più.

Sturaro: 5,5 – Qui andrà fatta qualche considerazione importante, perché la tanto attesa consacrazione non è arrivata. Anzi, tra infortuni e panchine, il giocatore è stato impiegato ancora meno che in passato, con prove peraltro non all’altezza della maglia che indossa. L’addio è vicino?

Bentancur: 6 – Ecco invece uno che ha dimostrato di avere una personalità incredibile, e di potersi ritagliare un ruolo fondamentale in futuro.

Marchisio: 5,5 – Ci eravamo tanto amati. Un vero peccato che un ragazzo così talentuoso abbia visto il campo così poche volte, con due anni di carriera terribili tra infortuni gravi e scarse condizioni fisiche. E prestazioni, diciamolo chiaramente, non memorabili. A fine anno potrebbe essere addio, dopo una carriera ultradecennale vissuta quasi sempre alla Juventus.

Pjanic: 7,5 – Giocatore di immensa classe e grandi geometrie, pedina fondamentale sulla scacchiera bianconera. Certe volte pare però difettare nella personalità, un aspetto sul quale può ancora migliorare.

Khedira: 7,5 – La sua stagione più prolifica di sempre, con 9 marcature messe a segno in 26 presenze. Anche lui determinante, indiscutibilmente.

Matuidi: 7,5 – Accolto con una certa perplessità a inizio stagione, si può dire che sia stata un’altra scommessa vinta da Marotta e soci. Il suo dinamismo ha ridato linfa al centrocampo bianconero, del quale è brevemente divenuto un elemento cardine.

Cuadrado: 7 – Assente a lungo per via di un brutto infortunio, quando disponibile ha sempre risposto presente. A fine stagione Allegri lo ha anche reinventato terzino, con risultati peraltro incoraggianti in vista del futuro.

Bernardeschi: 7 – Altro giocatore tormentato dagli infortuni, che però ha offerto dei lampi di classe quando è sceso in campo. Memorabile il gol dell’ex messo a segno contro i vecchi compagni della Fiorentina.

Douglas Costa: 10 – Ad oggi non ci si capacita di come il Bayern Monaco abbia deciso di cederlo. Il giocatore che più degli altri ha ammazzato il campionato, con una capacità innata di spaccare in due le partite. Assolutamente decisivo.

Dybala: 8,5 – Dal punto di vista realizzativo, la sua miglior stagione di sempre. E il gol rifilato alla Lazio, allo scadere, nel match di ritorno, è stato probabilmente determinante per la conquista dello Scudetto. Rimangono alcune ombre su una continuità non sempre perfetta, ma è già tra i più forti del pianeta e la Juventus farà bene a blindarlo per il futuro.

Mandzukic: 7 – Il grande guerriero. I gol sono pochi, è vero, ma il contributo che fornisce alla squadra è talmente prezioso da andare ben oltre il semplice apporto realizzativo.

Higuain: 7,5 – Qui invece la flessione rispetto allo scorso anno, in termini di reti messe a segno, è più evidente, ma va contestualizzata con i numeri di Dybala. La stagione comunque è assolutamente positiva, e anche lui si è trovato più volte a sacrificarsi per la squadra. Inoltre, il colpo con cui ha steso l’Inter nella gara di ritorno di campionato, allo scadere, è stato quasi certamente fondamentale.

Allegri: 10 – Il miglior allenatore della Serie A. Quattro double consecutivi, conditi anche da due finali di Champions League, è materiale da consegnare alla leggenda. D’altronde non è facile restituire motivazioni a un gruppo che potrebbe essere fisiologicamente sazio, così come è più complicato di quanto sembri gestire nuove risorse e inserirle all’interno di un meccanismo ben rodato. Lui ci riesce da quattro anni, durante i quali si è consacrato come uno degli allenatori più vincenti della storia della Juventus. Chapeau.

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