Ecco come la Uefa potrebbe riformare il calciomercato per ridurre il gap tra top club e piccole società

Ecco cosa sta studiando la Uefa per rendere i tornei più equilibrato evitando che i top club possano fare incetta di talenti.

Il divario troppo grande tra i top club europei e le piccole squadre è finito nel mirino della Uefa che sta seriamente prendendo in considerazione l’idea di imporre dei limiti alle rose, introducendo anche delle modifiche rivoluzionarie al sistema di trasferimento dei calciatori.

A dichiararlo è stato il presidente Aleksander Ceferin, dopo le recenti dichiarazioni di Gianni Infantino, numero uno della Fifa che ha avanzato le sue perplessità sulle troppe libertà che sono concesse alle big in merito di trasferimenti e prestiti.
Una delle novità potrebbe essere la tassa di lusso che Ceferin ha menzionato e che fa eco a quanto succede già nello sport americano che prevede il pagamento di un fio a chi sfora un determinato tetto del Salary Cap. Una sorta di compensazione a beneficio dei piccoli club.

Lo scarso equilibrio competitivo ormai piaga endemica dei tornei potrebbe davvero far scemare l’interesse degli appassionati per questo sport. Allo studio altre riforme che eviteranno l’eccessiva concentrazione di talento in pochissime squadre.
Nuove regole che riguarderanno e riformeranno, in maniera rivoluzionaria, il modo di fare calciomercato.
Ovviamente rispettando chi contribuisce in modo determinante al fatturato globale del calcio mondiale. Non si può ignoranre che l’86 per cento del fatturato viene prodotto dai principali campionati europei fra i quali Bundesliga, Premier League, Liga e Serie A.

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