L’ Inter parla cinese, Suning è ufficiale

Se ne è parlato a lungo e in largo nel corso di questi ultimi giorni, e adesso, finalmente, è arrivata la tanto attesa ufficialità. Quando manca pochissimo a Euro 2016, l’ Inter passa nuovamente il testimone, in un cambio di consegne la cui strada porta al colosso cinese Suning, capitanato dal magnate Zhang Jindong. Ma vediamo meglio nel dettaglio cosa è successo esattamente.

Suning, infatti, ha acquisito il 68,55% dell’ Inter, lasciando le quote di minoranza del restante 31% a Thohir. Il quale, peraltro, per il momento rimarrà il proprietario ed il presidente del club, sebbene presto lascerà anche queste ultime cariche, e, con esse, anche le quote di minoranza della società.

Suning InterL’ Inter, insomma, prende a cambiare lingua parlando sempre più cinese, mentre nel frattempo lo storico presidente Massimo Moratti, grande protagonista dei più recenti successi del club neroazzurro (tra cui lo storico Triplete conseguito nel 2010), esce definitivamente fuori dai giochi dopo 21 anni. Ma cosa succederà allora nell’immediato futuro? Come cambieranno le cose per la squadra milanese? In che modo cercherà di ripartire, e di rilanciare le proprie ambizioni nazionali ed internazionali?

Il primo nodo da sciogliere rimane quello dell’allenatore: Roberto Mancini è in cerca di conferme e di rinnovata, e il neo-entrato colosso asiatico potrebbe convincerlo regalandogli Yaya Touré, vecchio pallino del tecnico ex Manchester City.

C’è, però, soprattutto un fair play finanziario da rispettare, cosa che potrebbe portare l’ Inter a lavorare alacremente anche sul mercato in uscita: fra i possibili partenti, infatti figurano i vari Felipe Melo e Murillo, ma occhio a Brozovic e Perisic, anch’essi richiestissimi e, quindi, fra i possibili sacrificati per fare cassa.

Servirà ancora un po’ di tempo di assestamento insomma, tempo che permetterà anche a Suning di acquisire il 100% delle quote della società neroazzurra: e, pertanto, di mettere le mani su ogni decisione per quel che concernerà le decisioni della squadra lombarda.

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