Kaiser Vettel in Bahrein, Hamilton secondo

Si è conclusa da poco la terza gara della 68° edizione del campionato mondiale della Formula 1, che ha sancito una volta di più, semmai ve ne fosse bisogno, la rinascita della Ferrari. Al termine di una gara emozionante e densa di colpi di scena, Sebastian Vettel è riuscito a replicare il risultato ottenuto in Australia, strappando il primo posto a Lewis Hamilton e ritrovando la vetta solitaria anche in cima alla classifica piloti.

Ferrari VettelEffettivamente un simile risultato fa specie, se si pensa alla stagione sottotono che la Rossa aveva vissuto lo scorso anno. Eppure, finalmente, Vettel pare aver ritrovato la propria dimensione nella scuderia italiana, tanto che secondo molti esperti e addetti ai lavori continuerà a dar vita ad uno spettacolare testa a testa con Hamilton fino al termine di questa annata.

Eppure c’è da dire che il circuito Bahrein International, sito a Manama, apparentemente non sembrava poter regalare delle grosse soddisfazioni a Sebastian Vettel. Il pilota teutonico, giunto alle spalle dei rivali Bottas e Hamilton nelle qualifiche (entrambi, chiaramente, in forza alla Mercedes), era destinato a una gara di fatica, contro due avversari che invece avrebbero potuto difendere le prime due posizioni fino al termine della corsa.

Invece la partenza di Vettel è stata a dir poco monumentale. Dopo l’accensione dei semafori verdi, il corridore teutonico ha infilato Hamilton alla prima curva, mettendo nel mirino anche Bottas. Dopo dieci giri combattuti ma privi di grandi spostamenti, la mossa della Ferrari: Vettel ai box, dentro le gomme rosse, under cut pazzesco e al ritorno in pista il tedesco vola. In soli tre giri la sua Ferrari mangia una decina abbondante di posizioni, mentre Hamilton, al contrario, verrà penalizzato di 5 secondi per aver ostacolato Ricciardo all’ingresso della pit-line.

Nella seconda parte di gara si assiste al prepotente ritorno delle Mercedes, con Vettel costretto a correre ai ripari tornando alle gomme gialle, mentre Hamilton “divora” decimi su decimi ad ogni giro. Anche in virtù della penalità occorsa al britannico, tuttavia, la Ferrari risulta inarrivabile: vince il tedesco davanti a Hamilton e a Bottas, mentre Raikkonen occupa la quarta piazza.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*