Juventus, una partita da leggenda: CR7 annienta l’Atletico

Da Ronaldo a Ronaldo. Dal rigore di un anno fa allo Stadium al rigore di questa sera, allo Stadium. Allora, però, CR7 vestiva la casacca del Real Madrid, e quel maledetto tiro dal dischetto, decisivo per la conquista della terza Champions League consecutiva da parte dei blancos, sancì l’eliminazione della Juventus. Come si cambia, in 365 giorni: stavolta una benedizione, la risoluzione quando tutto sembrava perduto; ovvero, quando neppure il più appassionato dei tifosi avrebbe sperato di compiere quello che, con ogni probabilità, negli anni a venire verrà ricordato come un vero e proprio miracolo sportivo.

Juventus calciomercatoD’altro canto, la Juventus non aveva mai ribaltato uno 0 – 2 subito in un match di andata della Champions League. A maggior ragione, il compito sembrava praticamente impossibile, poiché andava portato ai danni dell’ Atletico Madrid: vale a dire la difesa, universalmente riconosciuta, come fra le più impenetrabili dell’intero continente.

Ma c’è qualcosa negli occhi di questi ragazzi, e di uno in particolare: quello con il numero 7 sulle spalle, capace, nell’arco di una carriera straordinaria e forse irripetibile, di conquistare ben cinque Palloni d’Oro. CR7 è tonico, invoca a gran voce il tifo appassionato del pubblico. Vuole una di quelle grandi notti, e alla fine avrà ragione lui: a cominciare dal minuto 27, allorché un suo immenso stacco aereo umilia il malcapitato Juanfran, finendo per battere anche un incolpevole Oblak.

È una grande Juventus, forse come non si vedeva da troppo tempo, e lo confermano i vari Emre Can, Bernardeschi, Spinazzola, autori di una prestazione semplicemente pazzesca. All’inizio della seconda frazione di gara, così, è la catena portoghese, quella composta da Cancelo e dallo stesso Cristiano Ronaldo, a rimettere il discorso in parità: il numero 7 svetta di nuovo al centro dell’area, e il portiere dell’ Atletico può solo deviare il pallone quando quest’ultimo ha già varcato la linea. La goal line technology convalida il gol, il pubblico inizia a crederci sul serio.

L’ Atletico prova ad uscire dalla sua tana, ma i colchoneros sembrano abbattuti nel morale e, negli ultimi dieci minuti di gara, diventano facile preda della Vecchia Signora. Dapprima è l’audace Kean a divorarsi la rete della qualificazione, poi ci pensa Cristiano Ronaldo, su calcio di rigore procurato da uno straordinario Bernardeschi, a completare una remuntada che sembrava impensabile. E a firmare il 3 – 0 che, con ogni probabilità, proietta la Juventus come la favorita numero uno per la vittoria della Champions League.

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