La Juventus e i “cori ingrati”: quanti gol degli ex!

Non c’è davvero alcun dubbio sul fatto che questo campionato italiano, dando anche un’occhiata alla classifica, sia il più combattuto degli ultimi anni. Merito soprattutto di un Napoli che pare oramai giunto alla propria maturazione, e capace dunque di tener testa ad una Juventus che, dal canto suo, sta rivelandosi inarrestabile: i numeri, in questo senso, sono dalla parte della Vecchia Signora, che ha reso impenetrabile la propria porta, rendendosi al contempo letale nella fase offensiva.

JuventusMa, a pesare di più, per la Juventus, sono soprattutto le vittorie costruite con alcune delle cosiddette big del nostro campionato. Successi raggiunti grazie ai cosiddetti “cori ingrati”, i grandi ex capaci di risolvere importanti sfide contro le squadre del loro passato. In tal senso, il più noto “giuda” del nostro campionato è Gonzalo Higuain: il Pipita, che in più di un’occasione ha purgato gli ex compagni di squadra del Napoli, anche in questa stagione ha messo a segno la marcatura decisiva nello scontro diretto, piegando la compagine azzurra proprio al San Paolo.

Da una big all’altra, ecco la Roma: altro 1 – 0 in favore della Juventus, altri 3 punti determinanti, altro gol, pesantissimo, di un ex. Stavolta il realizzatore sbuca direttamente dal reparto predisposto ad evitarlo, il gol, ossia la difesa: Medhi Benatia, che ha vestito la casacca giallorossa nella stagione 2013-2014, è stato l’autore della marcatura che ha infranto le ambizioni dei capitolini, e che ha permesso alla Juventus di dare ulteriore slancio verso la corsa Scudetto.

In ordine di tempo, invece, l’ultimo è stato Federico Bernardeschi. Fischiatissimo dai propri ex tifosi, allorché il giocatore, nella precedente sessione estiva di calciomercato, aveva “tradito” la Fiorentina per accasarsi alla Juventus, proprio contro i Viola ha aperto le danze con una delle specialità della casa, il calcio di punizione. Una doppia delusione insomma, per i tanti tifosi trovatisi a rinnegare beniamini un tempo idolatrati.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*