La Juventus batte il Chievo e torna a +9 sul Napoli

Tutto troppo facile per la Juventus, nella partita valida per l’ultimo posticipo della ventesima giornata del campionato di Serie A. Il primo turno del girone di ritorno, dunque, ha riproposto una compagine, quella bianconera, brillante ed incontenibile come non si vedeva da parecchio tempo: un’immagine fondamentalmente diversa da quella, ben più opaca, cui si era assistito pochi giorni fa in Arabia Saudita, allorché la Vecchia Signora, pur non offrendo una prestazione sfavillante, era riuscita a sconfiggere il Milan e a portarsi a casa la Supercoppa Italiana.

Allegri JuventusCertamente va detto che arriveranno avversari ben più probanti, nelle prossime settimane, rispetto al fanalino di coda della Serie A. Il Chievo Verona, in effetti, nonostante tanta buona volontà, e pur con tutto il rispetto dovutogli per i tanti anni di permanenza nella massima divisione italiana, a prescindere non pareva essere in grado di opporre una resistenza concreta allo strapotere della Juventus, perlopiù nel suo fortino quasi inespugnabile.

La ricetta viene così fornita da Massimiliano Allegri, che per l’occasione manda in campo una formazione diversa, per modulo e per interpreti, rispetto a quella invocata dalle previsioni: dentro quindi un 4-4-2 mascherato da 4-2-3-1 in fase offensiva, con le contemporanee presenze di Douglas Costa, Bernardeschi, Dybala e Cristiano Ronaldo. E se l’alieno portoghese, per una sera, si rivela essere molto più umano del solito, i suoi compagni non hanno invece sbagliato, ergendosi come gli architetti della vittoria.

A partire da Paulo Dybala, autore di una prestazione molto incoraggiante, con due assist forniti nel primo tempo: il primo a Douglas Costa, che regala il vantaggio al 13° con un bel sinistro a giro dalla distanza. Il secondo a Emre Can, che finalizza una bella azione battendo un incolpevole Sorrentino. C’è spazio anche per il calcio di rigore fallito da Cristiano Ronaldo, e per il sigillo finale di Rugani: il difensore, con un bel colpo di testa, sigla il 3 – 0 a coronamento di una performance molto solida.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*