Jerez, riecco Pedrosa! Rossi solo 10°. In Moto2 cade Morbidelli

Dal cilindro spunta Pedrosa. Dopo un inizio piuttosto in ombra nelle prime gare di questo Mondiale, lo spagnolo della Honda vince il Gran Premio di Jerez, prendendosi una grossa soddisfazione davanti al suo pubblico. Pedrosa ha disputato una gara eccezionale, ma già nel weekend si era capito che il pilota di Sabadell voleva fortemente rimettersi in corsa: splendido il duello con Marquez per la pole, così com’è stata avvincente la lotta in gara, con Pedrosa che è riuscito a tenere sempre dietro il connazionale.

Il successo di ieri permette a Pedrosa di entrare anche nelle statistiche dei ‘miti’: lo spagnolo ha infatti vinto la gara numero 3000 della storia del motomondiale, affiancando monumenti come Nieto (quota 1000) e Doohan (quota 2000).

Male Valentino Rossi, che ha chiuso solo decimo: il Dottore, nonostante la prova negativa, mantiene la testa del Mondiale grazie ad un Vinales poco brillante (sesto, ndr). Ora Rossi ha due punti di vantaggio su Maverick, ma si avvicina pericolosamente anche Marquez, che ha solo 4 lunghezze di ritardo dal pilota di Tavullia.

Ottima anche la gara di Lorenzo, che chiude al terzo posto riuscendo così a conquistare il primo podio con la Ducati. Nei giri finali Marquez ha provato ad avvicinarsi a Pedrosa, senza successo, mentre Zarco è andato vanamente all’assalto di Jorge Lorenzo. Dovizioso è giunto al traguardo in quinta posizione, settimo Petrucci.

In Moto 2 è una caduta a fermare Morbidelli: l’italiano stava conducendo senza problemi la gara, ma una scivolata all’ottavo giro ha permesso a Marc Marquez di involarsi verso la vittoria. Prima vittoria per lo spagnolo, e primo podio per Francesco Bagnaia, che conferma notevoli progressi. Bene anche Mattia Pasini (4°).

In Moto 3 trionfa Canet, che conquista il primo successo della sua carriera superando Fenati con un bellissimo sorpasso all’ultima curva. Il podio è tutto targato Honda grazie al terzo posto di Mir. In classifica generale, l’italiano recupera quattro punti al leader Mir, che ora ha un vantaggio di 9 lunghezze.

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