Inter e Roma, un pari che allunga la crisi

Si è concluso pochi minuti fa il big match della ventunesima giornata del campionato di Serie A, quello andato in scena allo stadio Giuseppe Meazza di San Siro tra l’ Inter e la Roma. Una sfida di cartello che, tuttavia, ha visto contrapposte due tra le compagini più in crisi dell’ultimo periodo, come è stato evidente anche dal risultato finale: un 1 – 1 particolarmente amaro per entrambe, e che allunga ulteriormente un momento sicuramente molto difficile.

Spalletti InterL’ Inter, in particolare, dopo essere stata sulla vetta della classifica per lungo tempo, adesso pare essere precipitata in una specie di incubo. I nerazzurri, infatti, tra campionato e Coppa Italia, non vincono da quasi due mesi: l’ultimo trionfo risale allo scorso 3 dicembre, allorché Icardi e compagni, con un rotondo 5 – 0, sgretolarono le velleità del Chievo Verona, proiettandosi tra le mine vaganti della Serie A, e tra le papabili vincitrici dello Scudetto.

Le settimane successive, tuttavia, ci hanno descritto un andamento molto differente: l’ Inter ha accusato un calo vertiginoso, mettendo sul campo una serie di prestazioni scadenti tradottesi in risultati altrettanto modesti. L’eliminazione prematura in Coppa Italia, dopo aver passato gli ottavi di finale soltanto ai calci di rigore contro una formazione di Serie C come il Pordenone. In campionato, se possibile, le cose sono andate anche peggio: quattro pareggi, contro Juventus, Lazio, Fiorentina e adesso Roma, inframezzati dai brutti KO patiti da Udinese e Sassuolo.

Un parziale di sei partite nelle quali i nerazzurri hanno raccolto soltanto 4 punti sui 18 disponibili, una miseria. Non che in casa Roma se la passino meglio, comunque: tra voci di mercato e probabili addii di alcuni giocatori chiave, come Dzeko, Nainggolan ed Emerson, i giallorossi hanno raccolto soltanto 6 punti nelle ultime sei uscite, con una vittoria (di misura e sofferta, contro il Cagliari), tre pareggi (Chievo, Sassuolo e Inter) e due sconfitte (Juventus e Atalanta).

Un 1 – 1, dunque, quello maturato dopo le reti di El Shaarawy e Vecino, che non scaccia via l’incubo di una crisi palpabile, ma che anzi, non fa che allungarla ancora di più.

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