Inter, non è buona la prima: il Sassuolo la doma

Inizia nel peggiore dei modi la nuova stagione di Serie A per l’ Inter, da molti indicata come la più credibile contendente della Juventus per la corsa al titolo. Il Sassuolo si consacra una volta di più come la vera e propria bestia nera della compagine nerazzurra, che negli ultimi anni ha preso diverse batoste da Berardi e compagni. Ed è proprio il numero 25 neroverde, reduce da un campionato, quello scorso, piuttosto sottotono, a recidere le ambizioni degli uomini di Spalletti con un calcio di rigore.

Spalletti InterMa, al di là del penalty che indirizza le sorti del match, è tutto il Sassuolo a brillare, eseguendo una fase difensiva efficace e rendendosi spesso pericoloso anche durante i momenti offensivi. Non a caso, alla fine, sarà forse Handanovic il migliore dei suoi: il portiere nerazzurro ha tenuto a galla i compagni con alcuni interventi decisivi, evitando un’imbarcata che, nella stagione che dovrebbe essere della rinascita per l’ Inter, avrebbe assunto i contorni dell’umiliazione.

Scelte ben strane quelle di Luciano Spalletti, già a partire dalla formazione iniziale. Se, fino a questo momento, si era parlato con insistenza di un 4-2-3-1 o addirittura di un 4-3-3, il 4-4-2 costruito dal tecnico nerazzurro presenta delle individualità difficilmente pronosticabili alla vigilia della partita. Titolari D’Ambrosio e Dalbert sulle fasce difensive, mentre Asamoah viene schierato sull’esterno di centrocampo, in vece di Perisic. La mediana nerazzurra viene completata da Politano, Vecino e Brozovic, mentre Lautaro Martinez e Icardi hanno composto il tandem offensivo. Miranda e De Vrij, infine, a protezione di Handanovic.

Se l’ex centrale della Lazio risulta essere forse tra i peggiori in campo, le responsabilità dell’episodio che porta alla sconfitta dell’ Inter ricadono invece sull’esperto difensore brasiliano. Miranda stende in area un ispiratissimo Di Francesco al 27° minuto, Berardi si presenta sul dischetto e non sbaglia, nonostante l’intuizione di Handanovic.

Il caldo, la condizione non ottimale, e gli automatismi non ancora adeguati, fanno il resto: la manovra nerazzurra non decolla, e neanche i cambi optati da Spalletti riescono a modificare il corso della partita. Il Sassuolo, anzi, domina a larghi tratti, tanto da sfiorare persino il gol del raddoppio con Boateng, che nel secondo tempo coglie un palo clamoroso. Finisce 1 – 0, esordio da incubo per l’ Inter.

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