Insigne, tra gli elogi di Sarri e la querelle per il rinnovo: De Laurentiis rifiuta la proposta shock

Ecco le pretese di Insigne che vuole rinnovare il contratto solo alle proprie condizioni, ed è braccio di ferro con De Laurentiis.

Il Napoli continua ad incantare con i suoi tre piccoli ‘tenores’ che le cantano a meraviglia alle difese avversarie, non dando punti di riferimento e trovando sempre il pertugio giusto per infilarle in velocità. Con 72 centri, il Napoli vanta l’attacco più produttivo della Serie A, grazie anche alla contemporanea crescita esponenziale di Lorenzo Insigne e Dries Mertens che hanno ormai reso un lontano ricordo i fasti del Pipita Higuain.

lorenzo insigneA fine gara, dopo il roboante 3-0 rifilato alla Lazio, un raggiante Sarri ha elogiato la prestazione dei suoi ragazzi con particolare riferimento ad Insigne ormai diventato un punto fermo dell’attacco azzurro. A chi gli proponeva un paragone con Paulo Dybala, la stella della Juventus, il tecnico toscano ha replicato per le rime: ‘Dybala ? No, grazie io mi tengo il mio Insigne. Per me mercoledi si è dimostrato più forte dello juventino, poi è napoletano e mi piacerebbe che diventasse la bandiera del Napoli’.

Un messaggio inequivocabile spedito ad Aurelio De Laurentiis, in vista del rinnovo del contratto che scadrà a giugno del prossimo anno. Con 14 reti già messe a segno, Insigne ha dimostrato di essere davvero un leader e ovviamente, in sede di trattativa, farà valere la sua enorme crescita per strappare un adeguamento di ingaggio corposo. La trattativa ormai prosegue ininterrotta da 10 mesi , ma l’accordo ancora non è stato raggiunto per la distanza tra le pretese del fantasista e la proposta del club azzurro. I manager di Insigne chiedono 4 milioni di euro netti a stagione per 5 anni con diritti di immagine al 50%. Una proposta che il club di De Laurentiis ha respinto fermamente, per questo motivo il braccio di ferro tra il giocatore e il numero uno partenopeo è ancora destinato a proseguire. Insigne ha già fatto sapere che se andrà via da Napoli (e le offerte non gli mancano) sarà solo colpa della società. L’impressione è che, a breve, qualcosa si muoverà.

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