Higuain, gol e abnegazione: così si è ripreso la Juve

Doveva essere uno degli epurati di lusso in una sessione estiva di mercato che, soprattutto in queste battute finali, pareva essersi fatta nebulosa e confusa. Invece, Gonzalo Higuain si è ripreso il mondo Juve a modo suo, testa bassa e pedalare avrebbe detto qualcuno. Strano, il destino del Pipita: osannato da quei colori che solo un anno fa lo avevano scaricato, in qualche modo tradito, abbagliati dalle luci accecanti di sua maestà CR7. Se il match di esordio col Parma aveva però creato dei dubbi anche in chi predicava a gran voce la titolarità di Dybala (o l’intervento last minute sul mercato, con la numero 9 ancora senza padrone e quella tentazione chiamata Mauro Icardi), il blitz vincente contro il Napoli ha certificato l’ovvio.

HiguainProprio Gonzalo Higuain è emerso come uno dei migliori in campo, decisivo nel gol e nelle giocate, ancora una volta contro quell’ex squadra che già in bianconero aveva purgato non poche volte. Il modo in cui scherza un certo Koulibaly in un fazzoletto di terra, lo brucia nel cuore dell’area per poi scaraventare il pallone alle spalle di Meret, è solo la ciliegina della torta. Dietro c’è una prestazione fatta di sacrifici, sponde, generosità. Il giusto premio di un’estate vissuta al lavoro, a testa bassa e pedalare. E a riprendersi la Juve, un centimetro alla volta.

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