Gambling e Calcio, quante aziende scommettono sul pallone?

Scommettiamo che funziona? Il marketing delle aziende di scommesse nel mondo del calcio è sempre più diffuso, con accordi di sponsorizzazione che permettono introiti importanti sia alle società sportive sia a quelle paganti. In fondo due dei settori che stanno risentendo in minor parte della crisi sono proprio il gambling e il soccer.

Scorrendo la lista dei main sponsor delle squadre di Premier League un dato salta immediatamente all’occhio: tolti gli accordi fantasmagorici con le big, la maggior parte dei club porta sulla maglia il logo di un’azienda di gambling. Non potrebbe essere altrimenti, data la diffusione del fenomeno in Gran Bretagna, regina in questo settore da molto tempo. Nel massimo campionato inglese è il West Ham ad avere ottenuto l’accordo più proficuo con un’agenzia di scommesse, firmando un biennale da 6 milioni di sterline a stagione con il maltese Betway. Ottimi introiti anche per il Sunderland, che grazie al sito filippino Dafabet potrà disporre di 10 milioni di sterline nel totale del biennio di accordo. Tra le altre società, anche Stoke City, West Bromwich e Watford hanno stabilito cifre importanti con i loro main sponsor, tutti casinò online di successo nei rispettivi paesi di provenienza.

Aziende di scommesse sportive

Per trovare un altro accordo di sponsorizzazione importante non serve allontanarsi troppo dall’Inghilterra. Poco più su infatti una delle due storiche squadre di Glasgow, il Rangers F. C., può contare sull’appoggio del leader nel campo dei casino games, il sito 32Red. Tra i preferiti dai consumatori in Italia (anche grazie alla sponsorship con il Bologna qualche stagione fa), 32Red ha deciso di puntare sulla rinascita del club che vanta numericamente il maggior numero di trofei nella bacheca. Esatto, ancora più di Milan, Real Madrid e Boca Juniors. Un altro sito particolarmente attivo all’estero è bet-at-home.com, che in Germania ha deciso di puntare sull’Herta Berlino, storico club della capitale tedesca. Oltre a quello però l’azienda di gambling ha deciso di investire sull’Austria Vienna, dopo che in passato aveva posto il proprio logo sulle maglie del Borussia Monchengladbach.

E l’Italia? Come osservato in più di una circostanza, nel settore sponsor il nostro campionato è uno di quelli messi peggio. Dal punto di vista economico soprattutto, con molte squadre che non sono state in grado di raggiungere un accordo soddisfacente. Il settore del gambling aveva in passato deciso di investire sul nostro campionato, arrivando a porre il proprio logo anche sulle maglie di Milan e Juventus. Piuttosto noto anche lo sponsor “IziPlay”, comparso sulle maglie del Genoa nella stagione 2010-11, quando la Sampdoria era legata a Gamenet e il Palermo a Eurobet. Con la famosa pubblicità di Fabrizio Miccoli in un casinò. Tempi ormai lontani, la Serie A sembra essere una scommessa persa (per il momento) per i siti di gambling. Forse semplicemente perché la passione per il gioco in Italia è abbastanza forte da finanziarsi da sola, senza bisogno di pubblicità. O magari perché il calcio italiano non tira più come qualche anno fa. Preoccupante, a pensarci bene.

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