Tris Froome, il Tour de France è ancora una volta suo

Chris Froome ha vinto ancora una volta il Tour de France. Il ciclista britannico, vero e proprio fenomeno dei nostri tempi, è riuscito a confermare i pronostici della vigilia, che lo vedevano come il grande favorito del giro transalpino. Forte anche della squadra migliore in assoluto, ossia il Team Sky, l’atleta ha trionfato a Parigi dopo aver tenuto a bada praticamente tutti gli avversari di rito nelle scorse giornate, che fosse l’idolo di casa Romain Bardet, il colombiano Rigoberto Uran o il nostro Fabio Aru.

Chris Froome Tour de FranceLa vittoria di un re, che proietta Chris Froome direttamente tra i migliori performer di sempre della storia del Tour de France: d’altronde, con questa affermazione il ciclista britannico ha conquistato il suo terzo Tour consecutivo, oltre che il quarto in assoluto. Froome, infatti, si è elevato sul tetto di Francia nel 2015, nel 2016 e nel 2017, oltre che nel 2013, quando superò Quintana e Rodriguez. L’unica “pausa” nel 2014, quando a staccare il traguardo davanti a tutti fu il nostro Vincenzo Nibali, mentre è da segnalare anche la seconda piazza raggiunta nel 2012, dietro al connazionale Dradley Wiggins.

In questo senso è la grande rivincita del Regno Unito, che negli ultimi sei anni ha portato a casa ben cinque Tour de France: e, come detto, il solo Froome ne ha vinti quattro, avvicinandosi sensibilmente all’incredibile quartetto composto da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, che in epoche diverse ne hanno invece conquistati cinque. Semmai il britannico dovesse farcela anche l’anno prossimo, entrerebbe di diritto in questo club, mantenendo anche viva la possibilità di superarli in caso di ulteriori trionfi negli anni venturi.

Niente da fare dunque per Aru, frustrato da tanta sfortuna e da una squadra, l’Astana, mai all’altezza della situazione. Per il cliclista italiano, tuttavia, la soddisfazione di aver mantenuto la maglia gialla per due giorni, e la chiusura con un buon quinto posto nella classifica generale.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*