Froome, shock doping: il britannico è nei guai

Non è decisamente stato un gran giorno, quello appena trascorso, per il ciclismo. La notizia circola sul web già da diverse ore, e, se siete appassionati anche solo leggermente a tale disciplina, sicuramente l’avrete già appresa: Chris Froome, il campione più forte e più affermato di questi ultimi anni, è stato infatti trovato positivo ad un farmaco proibito, il salbutamolo, per una dosa superiore di esattamente il doppio rispetto a quella tollerata.

Chris Froome Tour de FranceUno scandalo che, inevitabilmente, ha spaccato in due il mondo del ciclismo, allorché l’utilizzo della sostanza avrebbe incrementato le prestazioni di Froome perlomeno per l’ultima manifestazione alla quale ha preso parte: la Vuelta di Spagna, che il britannico peraltro ha vinto sul nostro Vincenzo Nibali, e che gli ha permesso di completare una clamorosa doppietta insieme al Tour de France conquistato pochi mesi prima.

Il team Sky ha dichiarato, in difesa del corridore, che il farmaco è necessario a Froome per via di alcuni suoi problemi di salute dovuto all’asma. Tuttavia, il fatto che il limite massimo consentito di assunzione del salbutamolo sia stato superato di molto, unitamente allo strabiliante exploit del ciclista alla recente Vuelta (dopo che, pochi mesi prima, aveva dato fondo a molte energie per far suo anche il Tour), ha dato da pensare persino ai più scettici.

Se, effettivamente, il farmaco è necessario a Froome per stabilizzare certi suoi problemi di salute, è anche vero, secondo alcuni, che questo gli concede un vantaggio prestazionale pressoché incommensurabile rispetto a molti dei suoi avversari. Com’è possibile, dunque, che gli sia permesso di esercitare la disciplina a livello professionistico?

È altresì vero, tuttavia, che è ancora presto per attuare qualsiasi condanna, e che, in caso di accertamenti, ci penseranno gli organi competenti a mettere in pratica eventuali sanzioni. Inutile dire, ad ogni modo, che in questo modo Froome rischia non soltanto di subire una lunga squalifica, ma anche di perdere la Vuelta vinta quest’anno, e che così andrebbe al secondo classificato: lo stesso Vincenzo Nibali.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*