Formula 1, Marchionne bacchetta Raikkonen

Le prime due gare del nuovo campionato mondiale di Formula 1 sono ormai andate in porto, consegnandoci quello che, potenzialmente, potrebbe essere uno dei tornei più entusiasmanti degli ultimi anni per quanto concerne il mondo delle corse. Benché sia ancora troppo presto per poter fare dei bilanci effettivi su questa o quell’altra scuderia, quel che al momento pare certo è che la Ferrari finalmente è tornata. O forse no. Alle prestazioni superlative di Sebastian Vettel, infatti, che al momento condivide il primo posto della classifica piloti con Lewis Hamilton, fanno da contraltare le prove piuttosto scialbe dell’altro corridore della rossa, Kimi Raikkonen.

Kimi RaikkonenEppure Raikkonen ha una grande carriera alle proprie spalle, e in questo senso non va dimenticato che è stato l’ultimo pilota della Ferrari a portare la casa italiana sul tetto del mondo. Era il lontano 2007, e il finlandese, approfittando sul dualismo creatosi nell’allora scuderia McLaren-Mercedes tra Hamilton e Alonso, riuscì a prevalere al fotofinish di appena un punto su entrambi. Un’impresa clamorosa e inaspettata, giunta peraltro solo all’ultima corsa e con i giochi apparentemente chiusi. Da allora tuttavia sembra passato un secolo, Raikkonen si avvicina inesorabilmente alla soglia dei quarant’anni e, nel frattempo, pare aver perso tutto lo smalto che un tempo lo contraddistingueva.

Il che, chiaramente, non è andato per niente giù a Marchionne. L’attuale presidente e amministratore delegato della Ferrari, per dirla con un gergo tecnico prelevato da un altro sport, è entrato in tackle durissimo su Kimi Raikkonen. “Forse Kimi era stanco, sembra avesse altri impegni, non ho capito bene. Ne ho parlato con Arrivabene e credo sia meglio se si siedano e facciano una discussione. Perché quel che è certo è che Raikkonen finora è proprio mancato, non ha dato il massimo e si è visto in pista.”

Una dichiarazione sicuramente non trascurabile, e che ben descrive il momento opaco che sta vivendo Raikkonen alla Ferrari, all’ombra del lanciatissimo Vettel. All’alba dei 39 anni (li compirà a ottobre), e con il contratto in scadenza a fine stagione, ci avviciniamo alla fine della carriera dell’ “Iceman”?

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