Formula 1: Hamilton tetracampione, la Ferrari si inchina

Nel Gran Premio di Città del Messico, il terzultimo valido per la conquista del titolo, alla fine Sebastian Vettel e la Ferrari tutta è stata costretta ad arrendersi dinanzi all’evidenza dei fatti, e ad inchinarsi dinanzi al neo campione del mondo: Lewis Hamilton, infatti, ha conquistato aritmeticamente il titolo, il quarto della sua intera carriera. Un’impresa realizzata al termine di un’annata assolutamente entusiasmante, e durante la quale il britannico, nel dualismo con il tedesco della Rossa, è uscito praticamente alla distanza: un po’ per la sua stessa superiorità, un po’ per la grande potenza e tenuta della vettura, un po’ per una serie di strategie azzeccate da Mercedes, e un po’ per una buona dose di sfortuna avuta dagli avversari.

Lewis Hamilton MercedesNon vi è dubbio, tuttavia, sul fatto che Lewis Hamilton abbia ampiamente meritato la vittoria di questo campionato di Formula 1, durante il quale ha dimostrato di essere assolutamente il più forte fra i piloti in gara. E anche nel Gran Premio messicano, durante il quale non ha certamente brillato, il nono posto finale, anche a causa degli ennesimi sinistri cui è stato costretto a far fronte Sebastian Vettel all’inizio della corsa, è stato più che sufficiente per raggiungere la vittoria.

E così, alla fine, la corsa è stata vinta da Max Verstappen, al secondo trionfo nelle ultime tre uscite. Il pilota di Red Bull tampona in qualche modo anche le mancanze del compagno di squadra, dal momento che Ricciardo, per il secondo gran premio consecutivo, è stato costretto al ritiro forzato. Secondo Bottas, che recupera anche parecchi punti utili per lanciare la rincorsa al già citato Vettel, che invece, giunto quarto al termine di una rincorsa comunque pregevole, deve ora guardarsi le spalle. Il podio è stato invece chiuso da Kimi Raikkonen, lodevole nel tentativo di cercare almeno di strappare il quarto posto in classifica generale a Ricciardo. Seguono gli altri, con Hamilton giunto nono.

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