Formula 1: Hamilton imperatore in Giappone, seppuku Ferrari

Appena quattro gran premi ci separano oramai dalla conclusione del campionato mondiale di Formula 1, in una edizione che, nell’ultimo parziale, ha evidenziato la netta superiorità della Mercedes. La scuderia tedesca, con Lewis Hamilton in particolare, ha sgretolato le ultime speranze della Ferrari, che pure aveva inaugurato il torneo nel migliore dei modi. Effettivamente, questo sembrava poter essere l’anno buono per il ritorno della Rossa sul tutto del mondo. Presto, però, i sogni di Sebastian Vettel hanno dovuto scontrarsi con la dura e ineluttabile realtà.

Formula 1In questo senso, il gran premio di Giappone rappresenta una pietra tombale sulle velleità della casa italiana, che nelle ultime uscite non ne ha più azzeccata una. Basta vedere lo score delle ultime corse, per rendersi conto di quanto la Mercedes sia evidentemente più preparata e predisposta alla vittoria in Formula 1 rispetto ai rivali, e quanto Lewis Hamilton, peraltro già campione in carica, sia effettivamente uno dei corridori più grandi dell’era moderna. Tra Germania, Ungheria, Belgio, Italia, Singapore, Russia e Giappone, il britannico ha infatti inanellato ben sei successi e un secondo posto. Un filotto che per soltanto una volta ha visto l’affermazione di Sebastian Vettel: da lì in poi, ogni corsa è stata una continua sofferenza.

Ma un inchino va fatto anche a Valtteri Bottas, forse troppo poco celebrato, eppure elemento chiave per l’ennesimo successo di Hamilton. In finlandese, tra le grandi rivelazioni di questa Formula 1, si è palesato come compagno prezioso. Staccando il connazionale Raikkonen, peraltro, Bottas ha anche ipotecato la medaglia di bronzo nella classifica generale piloti, ove naturalmente è Hamilton a guardare tutti dall’alto in basso con un vantaggio incolmabile: 331 punti, contro i 264 punti di Vettel. Bottas sale a 207 lunghezze, mentre Raikkonen è a quota 196. Seguono i due piloti di Red Bull: 173 punti per Verstappen, contro i 146 punti di Ricciardo.

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