Formula 1: errori e sfortuna, Ferrari KO in Cina

Doveva essere la domenica del consolidamento, dell’allungo in classifica per la Ferrari, forte di una partenza sprint in questo campionato mondiale di Formula 1. Doveva, appunto: perché, dopo aver conquistato i primi due gran premi, e dopo aver dominato nuovamente nelle qualifiche, le aspettative nei confronti della Rossa, giustamente, erano altissime. Vettel era chiamato ad incrementare il proprio vantaggio nei confronti di Hamilton, Raikkonen poteva rientrare nelle zone alte (cosa comunque parzialmente accaduta). Invece, quello cinese rimarrà il giro dei rimpianti.

settant'anni della ferrariUna strategia anzitutto sbagliata, quella della Ferrari, che non ha saputo sfruttare l’enorme vantaggio delle pole position conquistate in qualifica. Pit stop avvenuti con tempistiche non adeguate a quelle dell’andamento della corsa, a dimostrazione che la scuderia italiana fatica ancora nella lettura di certi momenti delle gare. E poi, tanta sfortuna, concretizzatasi soprattutto nella sciagurata figura di Max Verstappen: il pilota della Red Bull, fin qui tra le grandi delusioni del mondiale di Formula 1, al 44° giro attacca in maniera troppo irresponsabile Vettel, finendo per speronarlo e per fargli perdere altri punti preziosi.

Così, alla fine, in Cina trionfa l’altro corridore di Red Bull: Daniel Ricciardo, che dopo una partenza in sordina va a prendersi una vittoria importante, sia per un discorso di classifica che per uno di fiducia. Il tutto, in una mattinata ancora una volta opaca per Lewis Hamilton, ancora a zero vittorie in questo mondiale di Formula 1, mentre al momento Mercedes sta appoggiandosi alle prestazioni e alla personalità di Valtteri Bottas: il finlandese, secondo, precede il connazionale Raikkonen, la cui medaglia di bronzo rappresenta l’unica nota lieta in una corsa maledetta.

Vettel finisce in ottava posizione, e perde dunque punti importanti nei confronti di Hamilton (quarto), pur mantenendo il vertice della classifica piloti: 54 punti contro i 45 del britannico. Segue poi Bottas (40 punti), Ricciardo (37 punti), Raikkonen (30 punti). Perde la testa, invece, la Ferrari, nella classifica costruttori: la Rossa, 84 punti, viene scavalcata di una sola lunghezza da Mercedes (85 punti).

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