Formula 1: disastro Ferrari, addio sogni di gloria

“Addio sogni di gloria, addio castelli in aria”, diceva uno fra i più celebri pezzi di Claudio Villa. Una sorta di nenia funebre intonata dalla Ferrari, che in Giappone si rende protagonista dell’ennesima debacle, facendo letteralmente harakiri. Un finale di stagione particolarmente amaro per la Rossa, che pure, sulla carta, era favorita in queste ultime piste: invece, tra ritiri, guasti, e incidenti cui si fa fatica anche solo a credere, Vettel è praticamente sprofondato, mentre Hamilton, al contrario, ha saputo approfittarne per ipotecare la corsa al titolo.

FerrariIn quel di Suzuka, in effetti, si è consumato l’ennesimo dramma sportivo della Ferrari: Sebastian Vettel, all’inseguimento di Hamilton, è costretto al ritiro dopo appena cinque giri, per un banale problema ad una candela. Per il tedesco è il secondo forfait nelle ultime tre gare, e soprattutto un segno di resa nei confronti del britannico della Mercedes, che trionfa nuovamente e che, a quattro corse dal termine, e con un vantaggio di ben 59 punti sul rivale, ha ormai messo le mani sulla corona.

Per Vettel, addirittura, si apre adesso anche la temibile prospettiva della perdita del secondo posto nella classifica piloti: Bottas, infatti, giunto oggi quarto in terra nipponica, ha accumulato altri punti, giungendo a quota 234. Il teutonico della Ferrari, invece, rimane fermo a 247, e l’impressione è che mantenere la seconda piazza, con la condizione soprattutto psicologica andatasi adesso a creare, sarà molto difficile.

Bene come al solito Daniel Ricciardo, ancora sul podio (terzo a Suzuka) e a 192 punti in classifica. Meglio ancora il compagno di squadra Verstappen, che in questo finale di stagione pare rinato: e così, dopo la vittoria nello scorso gran premio, conquista un ottimo secondo posto. Solo quinto Raikkonen, che ha provato in tutti i modi a salvare la faccia alla Ferrari in una corsa complicata.

Per quanto concerne la classifica costruttori, Mercedes ha ormai praticamente vinto: 540 punti rappresentano un bottino pressoché irraggiungibile. Segue la Rossa, a quota 395, mentre Red Bull, terza, si avvicina pericolosamente, con 303 punti.

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